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L'Osservatore Romano, 5 settembre 2018

Verso l'alto

Diacessette giovani di quattro nazioni in un musical su Frassati

 

 

Il musical Verso l’alto, dedicato alla vita dello studente di ingegneria mineraria e appassionato alpinista Pier Giorgio Frassati (1901-1925), è stato al centro di una settimana d’incontro in Austria nel convento di Thalbach, presso Bregenz (Vorarlberg). Diciassette giovani tra i 13 e i 17 anni provenienti da Austria, Germania, Belgio e Slovenia «per una settimana sono diventati comunità, uniti dalla musica, dalla recitazione, dallo sport, dal gioco e dalla natura», come si legge sul sito delle comunità religiose austriache Ordensgemeinschaften Österreich. Accogliendo l’invito della famiglia spirituale Das Werk, alla quale è affidato il convento di Thalbach, si è voluto dimostrare che «molti talenti, se utilizzati insieme, possono far nascere qualcosa di completo». Secondo suor Irene Felder, che ha concorso alla realizzazione del progetto, in poco tempo i giovani partecipanti hanno prima realizzato insieme il musical — scenografia, copione, musica e messa in scena compresi — e poi lo hanno rappresentato.

 

 

A ispirare l’opera è stato Pier Giorgio Frassati, beatificato nel 1990 da Papa Giovanni Paolo II come patrono ed esempio per i giovani. Ammalatosi da giovane di poliomielite, lo studente Frassati si impegnò nei quartieri poveri di Torino; praticò la sua spiritualità specialmente durante lunghe escursioni in montagna. «Ad attrarre particolarmente i giovani sono stati la sua gioia di vivere, la natura, lo sport e la gioia del prossimo, uniti alla sua testimonianza di una fede viva», ha raccontato ancora Ordensgemeinschaften Österreich. Gli incassi della rappresentazione, provenienti tutti da offerte volontarie, sono stati donati a una ragazza del Vorarlberg che, «malgrado le immense difficoltà e la pressione da parte dell’ambiente circostante, ha scelto di non abortire». L’idea del musical è stata lanciata da una giovane, membro della famiglia spirituale Das Werk, con obiettivo di aprire ai giovani le porte del convento in un modo per nulla convenzionale, trasmettendo loro l’esperienza di una fede vissuta con gioia.

Il convento di Thalbach risale a una fondazione del 1436, da parte di religiose francescane, ai piedi del monte Gebhard. Nel 1796 il convento passò alle domenicane, poi nel 1983 a Das Werk. La sua fondatrice, la belga Julia Verhaeghe (1910-1997), è deceduta a Thalbach, dove è sepolta nella chiesa conventuale. Nel cimitero del convento è tumulato anche il cardinale tedesco Leo Scheffczyk, morto nel 2005.