Presa di posizione della Famiglia spirituale “L’Opera” circa alcune dichiarazioni e accuse pubbliche

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La Famiglia spirituale “L’Opera”
Kloster Thalbach
Thalbachgasse 10
6900 Bregenz
 
 
1. La Sig.ra Doris Wagner/Reisinger, che ha vissuto per otto anni nella nostra Comunità e ha deciso di uscirne nel 2011, di comune accordo da entrambe le parti, si sente spinta a presentare la sua ‘storia’ tramite articoli, interviste, talkshows, la pubblicazione di un libro (“Nicht mehr ich”, 2014), conferenze e ultimamente anche un film (“Female Pleasure”, 2018), cercando di mettere in una luce molto negativa la nostra Comunità. Oltre ad accuse generiche, fa riferimento soprattutto ad eventi accaduti dieci anni fa in uno dei nostri centri di Roma.
 
L’accusa di violenza sessuale, da lei avanzata, è stata esaminata sia da parte della Comunità, sia da parte della Chiesa, sia da parte del Pubblico ministero in Germania (2012) e in Austria (2014). Entrambi questi organi pubblici non hanno emesso nessuna imputazione contro la persona accusata dalla Sig.ra Doris Wagner. In Austria, il Pubblico ministero ha archiviato il processo con la sentenza che il fatto non costituisce reato e, inoltre, il tribunale competente ha respinto un’ulteriore istanza relativa della Sig.ra Doris Wagner. Un’altra accusa, da lei mossa riguardo a un comportamento scorretto da parte di un confessore, è stata anche presa in esame sia da parte della Comunità sia dell’autorità della Chiesa. L’autorità ecclesiastica suprema competente, nel 2014, ha comunicato in proposito al Superiore de “L’Opera” che non sussiste nessun delitto riguardo al fatto in questione. Da diverse dichiarazioni pubbliche della Sig.ra Doris Wagner bisogna dedurre che ella non riconosce né le sentenze civili, né quelle ecclesiastiche delle autorità preposte. Le altre accuse generiche della Sig.ra Wagner, che lei classifica sotto la voce “abusi spirituali”, sono state prese in considerazione e trattate nel contesto della Visitazione Apostolica.
 
2. Con la comunicazione conclusiva della Visitazione Apostolica (avvenuta nel 2013-2014), la Congregazione competente della Santa Sede confermava il riconoscimento pontificio (avvenuto nel 2001) della Comunità quale nuova forma di vita consacrata, chiedendo allo stesso tempo l’introduzione di un Capitolo Generale (che finora non era previsto) e una revisione delle Costituzioni già da essa approvate nel 2001 e nel 2011 (ogni volta per dieci anni). Questa revisione doveva farsi tenendo conto dello sviluppo avvenuto dal momento del riconoscimento pontificio, contribuendo così a preservare e a rafforzare la missione propria de “l’Opera”.
 
3. Sia i responsabili sia i membri della Comunità partecipano in modo costruttivo a questa fase di chiarificazione, cercando di mettere in atto quanto è stato richiesto dopo la Visita Apostolica. L’impegno ad approfondire la missione propria della Comunità ha portato ai membri maggiore chiarezza, contribuendo a imparare dalle esperienze fatte. Lo sguardo è rivolto avanti, affinché i membri possano servire sempre meglio le persone e la Chiesa secondo il loro carisma.
 
Bregenz, 1o dicembre 2018
 
P. Georg Gantioler, F.S.O.
portavoce