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	<title>La Famiglia Spirituale &#34;L&#039;Opera&#34;</title>
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		<title>Occorre perseverare. Anche se pensiamo di non poter continuare &#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Jul 2010 01:01:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Una parola della nostra Madre Giulia]]></category>

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		<description><![CDATA[<img src="http://www.daswerk-fso.org/Pictures/Kalender08/Bild16_th.jpg" align="left"/>Occorre perseverare. Anche se pensiamo di non poter continuare, dobbiamo perseverare. Dio ha un piano con ognuno di noi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="center">
<table class="wordmjv" cellpadding="0" cellspacing="2">
<tr>
<td id="td1"><img src="http://www.daswerk-fso.org/Pictures/Kalender08/Bild16.jpg" /> </td>
<td>
<p class="cit">
Occorre perseverare.<br />
Anche se pensiamo<br />
di non poter continuare,<br />
dobbiamo perseverare.<br />
Dio ha un piano<br />
con ognuno di noi.</p>
<p class="name">Madre Giulia</p>
</td>
</tr>
</table>
</div>
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		<title>Lettera circolare I/2010 &#8211; Vivere in pienezza il sacerdozio</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Jul 2010 21:54:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Collegium Paulinum]]></category>

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		<description><![CDATA[<img class="alignleft size-thumbnail wp-image-601" title="Gerold" src="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2010/07/Gerold-150x150.jpg" alt="" width="110" height="110" />L’11 giugno 2010 si concluderà l’Anno del sacerdote. Ha fatto ricordare a tutta la Chiesa, in modo misterioso e spesso doloroso, come questo Sacramento sia un grande tesoro in vasi di creta. Durante la Messa crismale del Giovedì Santo di quest’anno, Papa Benedetto XVI ha detto che l’unzione sacerdotale è legata alla missione di portare agli uomini la misericordia di Dio. Quanto hanno bisogno anche i sacerdoti di questa misericordia! Che grande compito è essere messaggeri della misericordia divina!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="height: 167px; margin-bottom: 25px;"><img src="http://www.daswerk-fso.org/italiano/wp-content/uploads/2007/12/colpaul-it1.JPG" alt="" width="500" height="168" /></div>
<p><strong>Cari amici e benefattori, </strong></p>
<p>L’11 giugno 2010 si concluderà l’Anno del sacerdote. Ha fatto ricordare a tutta la Chiesa, in modo misterioso e spesso doloroso, come questo Sacramento sia un grande tesoro in vasi di creta. Durante la Messa crismale del Giovedì Santo di quest’anno, Papa Benedetto XVI ha detto che l’unzione sacerdotale è legata alla missione di portare agli uomini la misericordia di Dio. Quanto hanno bisogno anche i sacerdoti di questa misericordia! Che grande compito è essere messaggeri della misericordia divina!</p>
<p>La testimonianza suscita vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata. Dio ama servirsi di persone esemplari per far venire alla luce e rendere consapevoli della propria chiamata coloro in cui egli l’ha messa nel cuore. In questa lettera circolare vogliamo parlare di questo mistero.</p>
<p>Poco tempo fa il S. Padre ha proclamato le virtù eroiche del Papa Pio XII: è un passo importante verso la meta della beatificazione. Questo Papa è stato un dono di Dio per la nostra Famiglia spirituale, all’inizio del suo cammino, perché, senza saperlo, ha sostenuto la nostra giovane comunità con la sua testimonianza incoraggiante.</p>
<p>La Provvidenza ha fatto sì che il Collegium Paulinum potesse ricevere alcuni oggetti appartenenti a questo Papa. Ve ne racconteremo più avanti.</p>
<p>Vorrei ringraziare di cuore tutti coloro che sostengono il Collegium Paulinum con le loro donazioni. Vi preghiamo di continuare ad aiutarci, affinché possiamo avere i mezzi materiali necessari per la formazione dei futuri sacerdoti, cosicché Dio possa donare alla sua Chiesa dei ministri della sua misericordia. Siate certi che i vostri doni vengono molto apprezzati e ben utilizzati e contribuiscono a permettere che la misericordia di Dio possa scendere sul mondo.<br />
<em>Con cordiali saluti</em></p>
<h2>Vivere in pienezza il sacerdozio</h2>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-599" title="calice_sfondo" src="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2010/07/calice_sfondo2.jpg" alt="" width="240" height="233" />Negli anni precedenti il mio ingresso nella Famiglia spirituale “L’Opera”, andavo spesso alla Santa Messa anche durante i giorni feriali, perché mi sentivo attirato dall’Eucaristia. In questo periodo ebbi modo di ammirare l’esempio di un anziano religioso, che celebrava la Messa con molta devozione e raccoglimento. Il suo modo di celebrare era semplice e umile, senza molte parole testimoniava che Gesù Cristo merita di fargli dono di tutta la propria vita. Mi dicevo: che grande grazia poter irradiare una tale pienezza di vita anche in età avanzata. Sarebbe bello diventare come lui. La devozione di questo sacerdote durante la celebrazione ha dato un grande impulso alla mia vocazione. La sua vita mi ha mostrato di fatto che essere sacerdote significa vivere un amore più grande. Certamente, diventare sacerdoti comporta anche delle rinunce che riguardano diversi aspetti della vita, ma non nel senso che si manca di qualcosa, se ci si lascia riempire da Cristo. Ringrazio il Signore di aver potuto sperimentare questo in tanti sacerdoti.<br />
<em>fr. Martin Deak</em></p>
<h2>Diventare un sacerdote santo…</h2>
<p>La mia bisnonna aveva cinque fratelli, che diventarono sacerdoti. Io non li ho conosciuti, ma sono convinto di dovere la mia vocazione anche ai frutti della loro vita sacerdotale. Ho avuto anche il privilegio – che ho ancor oggi -, di conoscere molti sacerdoti felici. Se posso ricordarne uno, che è stato importante nella mia vita, vorrei menzionare il beato Edoardo Poppe, che per un periodo fu Cappellano nella mia città natale. Quando le vie meravigliose della Provvidenza divina mi fecero conoscere la mia Famiglia spirituale, fui molto sorpreso di sapere che il Beato Poppe era stato strumento di Dio nella vita di Madre Giulia! Il beato Poppe aveva soltanto 33 anni quando morì; ha donato la sua vita per la santificazione dei sacerdoti. Scriveva: “Sento vivo in me un infinito desiderio di confratelli santi, di sacerdoti santi, la chiara e meravigliosa certezza che sacerdoti santi potranno toccare anche le anime più indurite.” Siamo grati se chiedete a Dio che ci faccia diventare tutti sacerdoti santi!<br />
<em>fr. Simon De Keukelaere</em></p>
<h2>Essere un padre spirituale…</h2>
<p><div id="attachment_600" class="wp-caption alignleft" style="width: 220px"><a href="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2010/07/cardinal_grocholewski.jpg"><img class="size-full wp-image-600" title="cardinal_grocholewski" src="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2010/07/cardinal_grocholewski.jpg" alt="" width="210" height="278" /></a><p class="wp-caption-text"> S. Em. il Card. Grocholewski con l’ex Ministro dell’Istruzione rumeno Andrej Orga.</p></div>L’Anno sacerdotale che sta celebrando la Chiesa, invita anche me a riflettere su quei sacerdoti che ho incontrato nel corso della mia vita e che hanno svolto un ruolo importante per me con il loro esempio e modello di vita. Posso affermare con gratitudine che sono stati molti che, anche se in maniere diverse, hanno saputo esprimere la grandezza e la bellezza della vocazione sacerdotale, rendendo veramente visibile Cristo “Buon Pastore”.<br />
Un dono particolare che mi è stato fatto è di avere uno zio sacerdote: Mons. Johannes Bechina, che per diversi anni è stato parroco della parrocchia più popolosa di Vienna. Anche ora, pur anziano e infermo a causa di vari malanni, continua non solo a pregare per me, ma a rappresentare un “confratello” esemplare con i suoi 60 anni di fedeltà al ministero sacerdotale.<br />
Molti altri sono quelli che vorrei volentieri menzionare qui. Ma desidero almeno nominarne uno che attualmente è molto importante per me: S. Em. il Card. Zenon Grocholewski, Prefetto della Congregazione per l’Educazione Cattolica. Come tale non rappresenta per me soltanto il mio superiore, ma è anche divenuto un vero padre spirituale. Proprio nel 1966, anno della mia nascita, giovane sacerdote, doveva lasciare la sua Patria, la Polonia, per venire a studiare a Roma. Tutto il suo patrimonio consisteva in soli 10 dollari, che erano tutto ciò che aveva. A causa del regime comunista non sarebbe più potuto rientrare nel suo Paese e riprendere il ministero parrocchiale che amava tanto. Così dovette restare a Roma per servire la Chiesa prima come studente, poi come Professore di Diritto Canonico, quindi come consulente (collaboratore?) alla redazione del  Nuovo Codice di Diritto Canonico (CIC), poi come Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica. Ciò che mi colpisce è la sua rettitudine, la sua fidatezza e soprattutto il suo amore per la Chiesa che antepone ad ogni interesse personale.<br />
<em>P. Friedrich Bechina</em></p>
<div style=" width:490px; height: 120px; padding: 5px; background-color: #fffacd;  margin-bottom: 10px;" class="div-box"><a href="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2010/07/Gerold.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-601" title="Gerold" src="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2010/07/Gerold-150x150.jpg" alt="" width="110" height="110" /></a> Siamo felici di annunziare che il diacono Gerold Reisinger ha raggiunto il suo grande traguardo. S. E. Rev.ma, Mons. Philip Boyce, lo ordinerà sacerdote il 25.09.2010 a Bregenz (nella Basilica di S. Gallo ?). Tutti i confratelli del Collegium Paulinum ti augurano la Benedizione divina e la forza nella fede.
</div>
<table width="100%">
<tbody>
<tr>
<td>
<h2>Il nostro Archivio di Pio XII</h2>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-602" title="Piusarchiv" src="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2010/07/Piusarchiv.jpg" alt="" width="500" height="220" />Il nascente e fiorente Carisma dell’”Opera” poté trovare guida e sostegno in un Papa che Madre Giulia chiamava un “Padre della nostra Comunità”. Il pontificato di Papa Pio XII coincide di fatto con il primo inizio della nostra Famiglia spirituale. Il suo desiderio “di risvegliare l’amore per il Corpo Mistico di Cristo nel cuore dei fedeli” e la sua apertura per nuove forme di vita consacrata, furono per Madre Giulia un’affermazione del compito che ella già da molti anni aveva  a cuore. «L’amore pastorale con cui sapeva riconoscere nella luce di Dio i nuovi tipi di vocazioni come quelle dell’”Opera”, mi incoraggiavano e mi davano sostegno. Condividevo con Papa Pio XII la profonda sollecitudine per la Chiesa». </p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-603" title="Piusxii" src="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2010/07/Piusxii.jpg" alt="" width="210" height="220" />Questo legame spirituale continua ancora oggi a brillare nella nostra Comunità e assunse forma concreta nel 1974 quando potemmo fare conoscenza con Madre Pasqualina Lehnert. Essa aveva lavorato a suo fianco per molti anni e trovò nel Carisma dell’”Opera” in parte un’attuazione della sua eredità spirituale. Nacque così un piccolo archivio di Pio XII che si componeva di numerosi oggetti di sua proprietà, che ella aveva donato alla nostra Comunità. Vi si trovano molti oggetti personali come abiti, talari e suppellettili, 10.000 articoli e 1000 libri scritti da lui o su di lui, diverse lettere originali e numerose fotografie. Durante i lavori di ristrutturazione del Collegium Paulinum, conclusi recentemente, abbiamo così anche allestito una “Sala Pacelli”, dove tutta questa preziosa eredità ha trovato degna sistemazione.</p>
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		<title>Comincia con la disponibilità della fede &#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 01:01:00 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Una parola della nostra Madre Giulia]]></category>

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		<description><![CDATA[<img src="http://www.daswerk-fso.org/Pictures/Kalender08/Bild15_th.jpg" align="left"/>Comincia con la disponibilità della fede, continua con il coraggio della fiducia e persevera nell’amore che serve!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="center">
<table class="wordmjv" cellpadding="0" cellspacing="2">
<tr>
<td id="td1"><img src="http://www.daswerk-fso.org/Pictures/Kalender08/Bild15.jpg" /> </td>
<td>
<p class="cit">
Comincia<br />
con la disponibilità<br />
della fede,<br />
continua con il<br />
coraggio<br />
della fiducia<br />
e persevera<br />
nell’amore<br />
che serve!</p>
<p class="name">Madre Giulia</p>
</td>
</tr>
</table>
</div>
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		<item>
		<title>Poni tutta la tua speranza e tutta la tua fiducia nel Sacratissimo Cuore di Gesù &#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 01:01:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Una parola della nostra Madre Giulia]]></category>

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		<description><![CDATA[<img src="http://www.daswerk-fso.org/Pictures/Kalender08/Bild14_th.jpg" align="left"/>Poni tutta la tua speranza e tutta la tua fiducia nel Sacratissimo Cuore di Gesù! Sappi che egli ti ama.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="center">
<table class="wordmjv" cellpadding="0" cellspacing="2">
<tr>
<td id="td1"><img src="http://www.daswerk-fso.org/Pictures/Kalender08/Bild14.jpg" /> </td>
<td>
<p class="cit">
Poni<br />
tutta la tua<br />
speranza<br />
e tutta la tua<br />
fiducia<br />
nel Sacratissimo<br />
Cuore di Gesù!<br />
Sappi che<br />
egli ti ama.</p>
<p class="name">Madre Giulia</p>
</td>
</tr>
</table>
</div>
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		<title>La nostra vita deve essere colma di rispetto …</title>
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		<pubDate>Sat, 22 May 2010 01:01:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Una parola della nostra Madre Giulia]]></category>

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		<description><![CDATA[<img src="http://www.daswerk-fso.org/Pictures/Kalender08/Bild13_th.jpg" align="left"/>La nostra vita deve essere colma di rispetto nei confronti della maestà e della misericordia di Dio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="center">
<table class="wordmjv" cellpadding="0" cellspacing="2">
<tr>
<td id="td1"><img src="http://www.daswerk-fso.org/Pictures/Kalender08/Bild13.jpg" /> </td>
<td>
<p class="cit">
La nostra vita<br />
deve essere<br />
colma di rispetto<br />
nei confronti<br />
della maestà<br />
e della<br />
misericordia di Dio.</p>
<p class="name">Madre Giulia</p>
</td>
</tr>
</table>
</div>
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		<title>Lettera circolare II/2009 &#8211; In Cristo essere fratello degli uomini</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 21:09:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Collegium Paulinum]]></category>

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		<description><![CDATA[<img src="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2009/12/sem-rb-1.thumbnail.jpg" alt="sem-rb-1.jpg" align="left" width="110" />Da 15 anni siamo nel Collegium Paulinum. Il 3 novembre 1994 i primi confratelli e consorelle si sono trasferiti nella casa di Via di Val Cannuta. La nostra Madre Giulia, pur non potendo più venire personalmente a Roma, ha seguito con molta attenzione e interesse tutte le tappe dell’acquisto e della sistemazione dell’edificio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="height: 167px; margin-bottom: 25px;"><img src="http://www.daswerk-fso.org/italiano/wp-content/uploads/2007/12/colpaul-it1.JPG" alt="" width="500" height="168" /></div>
<p>Cari amici e benefattori,</p>
<p>Da 15 anni siamo nel Collegium Paulinum. Il 3 novembre 1994 i primi confratelli e consorelle si sono trasferiti nella casa di Via di Val Cannuta. La nostra Madre Giulia, pur non potendo più venire personalmente a Roma, ha seguito con molta attenzione e interesse tutte le tappe dell’acquisto e della sistemazione dell’edificio.</p>
<p><img src="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2009/12/sem-rb-1.jpg" alt="sem-rb-1.jpg" align="left" />Si rallegrava di questa casa, anche se non poté mai vederla ed espresse un desiderio particolare: “Il Collegium Paulinum non deve essere solo un luogo di studio ma la casa di una famiglia spirituale.” Se in essa regna sempre uno spirito cordiale di famiglia, lo dobbiamo anche molto ai nostri fratelli. La loro missione di uomini consacrati ci mostra che l’unione con Dio, la disponibilità e l’umiltà sono il cemento che tiene uniti mattoni. Sin dall’inizio ci sono stati dei fratelli nel Collegium Paulinum. In questa lettera circolare scrivono sulla loro vocazione.</p>
<p>Tra pochi giorni celebriamo il Natale. Pensiamo a Dio che si è chinato verso di noi e ha voluto essere vicino a noi. Grati per la vostra unione col Collegium Paulinum, chiediamo l’amore e la vicinanza del Figlio di Dio per voi e che possiate sempre vivere in un’atmosfera di serenità e di benevolenza. Con cordiali saluti</p>
<h2>In Cristo essere fratello degli uomini</h2>
<p><img src="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2009/12/sem-rb-2.jpg" alt="sem-rb-2.jpg" align="left" />È una benedizione che nel Collegium Paulinum le diverse vocazioni della vita consacrata vivano insieme in una stessa casa. In questo modo la ricchezza del Carisma de ”L’Opera” si esprime pienamente. Anche noi fratelli siamo una delle diverse vocazioni. Ci si può chiedere giustamente: “Chi siete e qual è la vostra vocazione?” La vocazione di un fratello deve essere riscoperta nella Chiesa dei nostri giorni. I fratelli sono delle persone chiamate a consacrare a Cristo totalmente ed esclusivamente la loro vita in castità, povertà e obbedienza. Desiderano imitare Cristo che per 30 anni ha condotto a Nazaret nel nascondimento una vita di lavoro e di dedizione. L’essenza della consacrazione dei fratelli può definirsi con il termine “fraterno”. Il nome “fratello” indica quindi allo stesso tempo il compito e la vocazione.</p>
<p>La vita dei fratelli deve ricordare il mistero dell’incarnazione del Figlio di Dio. Essi devono dare testimonianza del nuovo ordine dell’amore mediante l’Incarnazione, con cui Cristo è venuto come nostro fratello per servire e non per essere servito. Questa vocazione è completa in se stessa e si differenzia da quella dei seminaristi e dei sacerdoti per il fatto che i fratelli consapevolmente non aspirano al sacerdozio.</p>
<p>La nostra vocazione consiste in una vita semplice, dedita al lavoro, in spirito di servizio, in profonda unione con Cristo, nostro fratello e Signore. Come Cristo ha assunto la natura umana, unendosi così con ogni uomo, allo stesso modo i fratelli condividono la gioia e la fatica delle altre persone che incontrano, essendo in Cristo loro fratelli e compagni sulla via della fede.</p>
<p>Lo spirito della vocazione di fratello è descritto in modo molto esatto da queste parole di Madre Giulia che dava alla giovane comunità questo consiglio: “Cristo è il capo de ‘L’Opera’ di cui noi siamo membra, senza differenze. In Lui abbiamo una missione da adempiere nel grande Corpo della Chiesa. Tutti i consacrati sono chiamati ad essere in questo Corpo l’amore – in modo sublime e semplice nello stesso tempo. In Cristo, nostro amico e fratello, tutto è facile.”</p>
<p><em>Fra Seán McLaughlin FSO</em></p>
<p>Mi viene spesso rivolta la domanda: “Cosa fa un fratello?” Forse anche voi ve lo siete chiesti qualche volta. Uno sguardo nella storia della Chiesa ci mostra un ricchissimo repertorio di ciò che i fratelli hanno fatto nel corso dei secoli per edificare il Regno di Dio: operando come infermieri, insegnanti o tipografi, come poeti, architetti o pittori, come il famoso domenicano, Frà Angelico (o ancora il più famoso S. Francesco che per umiltà non è mai voluto diventare sacerdote).</p>
<p>La vocazione è sempre dono e mistero. Dio chiama e l’uomo risponde liberamente. Perciò Dio ha il primo posto nella nostra vita. Considero mio compito prima di tutto la preghiera per le intenzioni della Chiesa universale, ossia la preghiera di intercessione per tutta l’umanità e per le tante intenzioni personali che mi vengono affidate.</p>
<p>Un secondo aspetto è l’impegno concreto per la nostra Famiglia spirituale. Nel Collegium Paulinum sono responsabile di diversi compiti concreti. Dal servizio quotidiano alle riparazioni, manutenzioni, alla cura del giardino e della nostra abitazione. Per questo la collaborazione con i sacerdoti e le suore de ”L’Opera” è molto importante. Con la nostra presenza e il nostro lavoro nel Seminario desideriamo anche avere un’influenza positiva sulla formazione integrale dei seminaristi.<br />
Siamo poi attivi anche fuori della comunità. Qui a Roma guido gruppi di pellegrini e svolgo spesso visite negli Scavi sotto la Basilica di S. Pietro, dove si trova la sua tomba, e nelle Catacombe. Posso così attingere sempre di nuovo al tesoro della nostra fede, della storia e della cultura, che a mia volta cerco di trasmettere agli altri.</p>
<p><em>Fra Elmar Moosbrugger FSO</em></p>
<p><img src="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2009/12/sem-rb-3.jpg" alt="sem-rb-3.jpg" align="left" />Vengo dal Belgio e sono il più grande di 5 figli, quattro fratelli e una sorella. La vita familiare è stata per me una vera scuola di virtù umane e cristiane. A 12 anni ho partecipato a un campo estivo per giovani. Una volta, durante la celebrazione dell’Eucaristia, nella profondità del mio cuore ho potuto percepire una prima chiamata del Signore. Grazie ai fratelli e alle sorelle della Fraternità di Tiberiade ho potuto crescere nella fede e approfondire la preghiera personale. Alla fine dei miei studi delle lingue germaniche mi sono chiesto fra l’altro: Che cosa si aspetta il Signore da me? Per mezzo dei miei genitori, che frequentavano regolarmente la Famiglia spirituale “L’Opera”, ho fatto conoscenza della comunità. Ho ricevuto una novena con delle parole di Madre Giulia che ho recitato per conoscere la volontà di Dio. L’ultimo giorno della novena era domenica 12 luglio 2009. In questo giorno, durante la Santa Messa, ho avuto l’impressione che l’omelia fosse apposta per me: dall’inizio alla fine si trattava del sacerdozio. Grazie al sacerdote veramente lo Spirito Santo mi ha parlato e mi ha invitato a fare la volontà di Dio.</p>
<p><em>Vincent </em></p>
<h2>Per che cosa vale la pena di lottare</h2>
<p><img src="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2009/12/sem-rb-4.jpg" alt="sem-rb-4.jpg" align="left" />Quanto più durava lo studio a Roma tanto più mi rallegravo di poter trasmettere ad altri qualcosa di ciò che avevo appreso durante gli anni nel Collegium Paulinum e all’università. Dopo un periodo di preparazione, il 5 dicembre 2009 sono stato ordinato diacono da Sua Eccellenza Mons. Manfred Scheuer, vescovo di Innsbruck. L’ordinazione ha avuto luogo nella piccola chiesa parrocchiale barocca di Oberhofen nel cuore delle montagne tirolesi.</p>
<p>Da settembre collaboro nella pastorale di tre parrocchie della diocesi di Innsbruck. La gente mi ha accolto cordialmente e sento la benevolenza di tutti anche se sono appena arrivato. Questa esperienza mi incoraggia. Il Papa Benedetto XVI una volta ha detto che la benevolenza e la fiducia della gente verso le persone ecclesiastiche non è dovuta tanto alla loro personalità quanto al loro ministero. È proprio ciò che ho potuto sperimentare qui.</p>
<p>Ciò che ho ritenuto dai miei studi di filosofia e di teologia è che nella Chiesa cattolica possediamo un tesoro che dovrebbe fare invidia a tutti. Questo tesoro, che è Gesù Cristo stesso, una volta scoperto e riconosciutone il valore, non ha concorrenti. Il ritornello di una vecchia canzone di qualche tempo fa dice: “Come puoi sapere se vale la pena lottare per una cosa se non sai se vale la pena morire per questa cosa?” Penso di aver trovato in Cristo la persona che vale la pena di seguire e per la cui causa bisogna anche dare la vita. Il ministero del diacono lo esprime bene: Non siamo ordinati per noi stessi ma per il servizio per Dio e per gli uomini. Non siamo padroni della fede, ma servitori della gioia. Davvero vale la pena impegnarsi instancabilmente a imitare Cristo, servire gli uomini, annunciare loro la buona novella e dare senso alla vita. Perciò ho scelto come motto per la mia ordinazione diaconale la parola del libro del profeta Isaia: “Ma quanti sperano nel Signore riacquistano forza, mettono ali come aquile, corrono senza affannarsi, camminano senza stancarsi” (Is 40, 31).</p>
<hr />
<h3>Che Dio ricompensi abbondantemente la vostra generosità!</h3>
<p>Collegium Paulinum<br />
Banca Popolare di Bergamo, Via S. Silverio, 57<br />
I-00165 Roma<br />
ABI 5428 CAB 3204<br />
c/c 32060 &#8220;Seminario Collegium Paulinum&#8221;</p>
<p>Il nostro indirizzo: &#8220;Collegium Paulinum&#8221;<br />
Via di Val Cannuta 32,<br />
00166 Roma, Italia</p>
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		<title>Natale 2009</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Dec 2009 08:32:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi recenti]]></category>

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		<description><![CDATA[<img src="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2008/12/krippe-kloster-thalbach2.thumbnail.jpg" alt="krippe-kloster-thalbach2.jpg" align="left" border="0" width="110" />Il messaggio di Natale ci fa riconoscere il buio di un mondo chiuso, e con ciò illustra senz'altro una realtà che vediamo quotidianamente. Ma esso ci dice anche, che Dio non si lascia chiudere fuori. Egli trova uno spazio, entrando magari per la stalla ... -- Con queste parole di Papa Benedetto XVI auguriamo...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table border="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td width="240" valign="top"><img src="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2008/12/krippe-kloster-thalbach3.jpg" alt="krippe-kloster-thalbach3.jpg" /></td>
<td valign="top"><span class="zitat-kursiv-links">Il messaggio di Natale ci fa riconoscere il buio di un mondo chiuso, e con ciò illustra senz&#8217;altro una realtà che vediamo quotidianamente. Ma esso ci dice anche, che Dio non si lascia chiudere fuori. Egli trova uno spazio, entrando magari per la stalla; esistono degli uomini che vedono la sua luce e la trasmettono. Mediante la parola del Vangelo, l&#8217;Angelo parla anche a noi, e nella sacra liturgia la luce del Redentore entra nella nostra vita. Se siamo pastori o sapienti  la luce e il suo messaggio ci chiamano a metterci in cammino, ad uscire dalla chiusura dei nostri desideri ed interessi per andare incontro al Signore ed adorarlo. Lo adoriamo aprendo il mondo alla verità, al bene, a Cristo, al servizio di quanti sono emarginati e nei quali Egli ci attende.</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><span style="font-size: 12pt; font-family: 'Times New Roman'" lang="DE"> </span></p>
<div class="rand">
<p align="justify">Cari ospiti del nostro sito,</p>
<p>Con queste parole di Papa Benedetto XVI prese da una omelia natalizia tenuta nell&#8217;anno 2007 vi auguriamo un buon natale e l&#8217;abbondanza della benedizione divina per tutti i giorni del nuovo anno.</p>
<p>La Famiglia spirituale  &#8220;L&#8217;Opera&#8221;</p></div>
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		<title>Santa Alleanza in amore verginale</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Aug 2009 17:33:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Collegium Paulinum]]></category>

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		<description><![CDATA[<img src="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2009/07/frater-ma.thumbnail.jpg" alt="frater-ma.jpg" align="left" width="110" />La Famiglia spirituale "L’Opera"
è lieta di comunicarvi che
Frater Martin Deak (Austria)
nel corso di una solenne Eucaristia
celebrata da
S.E. Mons. Franz Scharl

Vescovo Ausiliare di Vienna
si impegnerà nella "Santa Alleanza in amore verginale".
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 180px; float: left; height: 800px; margin-right: 10px"><img src="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2009/07/frater-ma.jpg" alt="frater-ma.jpg" /></div>
<p>La Famiglia spirituale &#8220;L’Opera&#8221;<br />
è lieta di comunicarvi che</p>
<h2> Frater Martin Deak (Austria)</h2>
<p>nel corso di una solenne Eucaristia<br />
celebrata da</p>
<h3> S.E. Mons. Franz Scharl</h3>
<p>Vescovo Ausiliare di Vienna</p>
<p>si impegnerà nella<br />
&#8220;Santa Alleanza in amore verginale&#8221;.</p>
<p>La celebrazione avrà luogo <strong>Sabato, 29 Agosto 2009</strong>,<br />
12° anniversario della morte di Madre Giulia, alle ore 14:30<br />
nella Chiesa parrocchiale di San Gallo a Bregenz.</p>
<p>Frater Martin prometterà il consiglio evangelico della castità e riceverà l’abito bianco come espressione della sua donazione indivisa a Gesù Cristo e alla sua Chiesa.</p>
<p>Vi invitiamo a condividere la nostra gioia per la vocazione alla vita consacrata del nostro giovane confratello e ad accompagnarlo nel suo cammino al sacerdozio con la preghiera.</p>
<p>A nome della Comunità sacerdotale de &#8220;L&#8217;Opera&#8221;</p>
<p><strong>P. Rettore PeterWilli FSO</strong><br />
Responsabile internazionale</p>
<p><strong>P. Burkhard Feuerstein FSO</strong><br />
Rettore del &#8220;Collegium Paulinum&#8221;.</p>
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		<title>Lettera circolare I/2009 &#8211; A fianco dei sacerdoti</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Jul 2009 20:09:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Collegium Paulinum]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.opera-fso.org/italiano/?p=131</guid>
		<description><![CDATA[<img src="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2009/07/sr_bianca_4.thumbnail.jpg" alt="sr_bianca_4.jpg" align="left" width="110" />Cari amici e benefattori,
"Il sacerdozio è l'amore del Cuore di Gesù." Questa parola profonda proviene dal santo Curato d'Ars. La presente lettera circolare del nostro Seminario arriverà nelle vostre case verso la metà di giugno, in coincidenza con l'inizio dell'Anno Sacerdotale, proclamato dal Santo Padre Benedetto XVI, nella Solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù, il 19 giugno 2009.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="height: 167px; margin-bottom: 25px"> <img src="http://www.daswerk-fso.org/italiano/wp-content/uploads/2007/12/colpaul-it1.JPG" height="168" width="500" /></div>
<p>Cari amici e benefattori,</p>
<p>&#8220;Il sacerdozio è l&#8217;amore del Cuore di Gesù.&#8221; Questa parola profonda proviene dal santo Curato d&#8217;Ars. La presente lettera circolare del nostro Seminario arriverà nelle vostre case verso la metà di giugno, in coincidenza con l&#8217;inizio dell&#8217;Anno Sacerdotale, proclamato dal Santo Padre Benedetto XVI, nella Solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù, il 19 giugno 2009.</p>
<p>Accanto a molte risposte che si possono dare alla domanda su cosa significhi per la Chiesa il sacerdozio, non può mancare la suddetta parola di San Giovanni Maria Vianney: il sacerdote ha sentito nel suo cuore l&#8217;amore di Gesù ed è, per gli uomini, un testimone di questo amore. Dio ha a cuore tutti gli uomini, perciò esiste il sacerdozio. Questo messaggio sempre nuovo è una buona novella per tutti.</p>
<p>Nella nostra Famiglia spirituale, nella Solennità del Sacro Cuore ricordiamo anche un altro avvenimento: nel 1934, cioè esattamente 75 anni fa, in questa Festa il Signore ha donato alla nostra Madre Giulia &#8220;una luce piena di grazia&#8221; che le fece capire che egli voleva legarla ancora di più al suo Cuore. La invitava ad un patto d&#8217;amore, ad una &#8220;Santa Alleanza&#8221;; le dava la certezza che il suo Cuore sarebbe stato per sempre un rifugio, in cui le sarebbe stato indicato chiaramente il cammino per poterlo seguire senza paura.</p>
<p>Nel 75° anniversario della Santa Alleanza tre consorelle e uno dei nostri confratelli seguiranno l&#8217;esempio di Madre Giulia: tra alcune settimane si impegneranno nella Santa Alleanza in amore verginale con il Cuore di Gesù Sr. Renate Hämmerle, Sr. Claudia Zudrell, Sr. Elisabeth Zudrell e Frater Martin Deak. Tutti hanno trascorso il tempo di preparazione nel nostro Collegium Paulinum, almeno per un periodo.</p>
<p>Cari lettori della nostra lettera circolare, vi ringraziamo di cuore per il vostro legame con il Collegium Paulinum e per la solidarietà e benevolenza che ci mostrate. Ci raccomandiamo alla vostra preghiera per poter essere sempre testimoni dell&#8217;amore del Cuore di Gesù.</p>
<h2>A fianco dei sacerdoti</h2>
<p>L&#8217;Anno Sacerdotale è per tutta la Chiesa un invito a riflettere sulla vocazione propria del sacerdote. Questa vocazione non di rado oggi incontra incomprensione o non ne viene capito il significato profondo. Ma se sappiamo provare gratitudine per i doni di Dio, ci impegneremo a custodire sempre questa grazia, ad approfondirla e a difenderla. Nella nostra Famiglia spirituale vogliamo contribuire a far sì che i sacerdoti possano dedicarsi all&#8217;essenziale: portare Cristo agli uomini e gli uomini a Cristo.</p>
<p><img src="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2009/07/sr_bianca_4.jpg" alt="sr_bianca_4.jpg" align="left" />Il compito specifico di noi suore è quello di sostenere, con la nostra preghiera, con la nostra dedizione e con il nostro impegno concreto, i sacerdoti nella loro vocazione, nel loro ruolo di mediatori tra Dio e gli uomini, nelle loro gioie e nella loro prove e in tutte le sfide che devono affrontare.</p>
<p>Desideriamo anche vivere accanto a loro, nella grazia della complementarità reciproca, come donne credenti e adulte, preparando il loro servizio con i nostri doni e con le nostre capacità, e al tempo stesso aiutando ad approfondire e accompagnare il loro agire sacerdotale nel cuore degli uomini.</p>
<p>A Madre Giulia stava molto a cuore la salvezza delle anime. Quando il Signore le donò la grazia della Santa Alleanza, scrisse le seguenti parole: &#8220;Fu come se venissi riempita da una sete inestinguibile di amare Gesù e di impegnarmi perché Egli fosse amato anche da altri.&#8221; Questa sete di anime divenne nel suo cuore come un fuoco ardente. Era convinta che la collaborazione delle suore con i sacerdoti, nella sollecitudine per il bene spirituale degli uomini, era un cammino da seguire. Scriveva al suo Direttore spirituale, il Padre Cirillo Hillewaere, a proposito della missione delle suore: &#8220;Il desiderio più profondo di Gesù è che maturino e vengano formate ancor più anime pronte al sacrificio, che si donino pienamente per i sacerdoti e a fianco dei sacerdoti.&#8221;</p>
<p>Come figlie spirituali di Madre Giulia abbiamo ricevuto la bella vocazione a svolgere il nostro compito nella Chiesa a fianco dei sacerdoti. Siamo chiamate a sostenerli nella loro missione nei modi più diversi. Possiamo compiere questo nostro compito nella maternità spirituale soltanto nella misura in cui ci rallegriamo sinceramente per i doni e i compiti specifici dei sacerdoti. Vogliamo sempre guardare a Cristo, che dalla croce ha unito la missione di San Giovanni Apostolo con quella di sua Madre Maria. In questo modo vediamo il nostro compito di donne consacrate, come partecipazione alla missione sacerdotale della Chiesa.</p>
<p>In quest&#8217;Anno Sacerdotale vogliamo pregare perché cresca nei fedeli la gratitudine e la stima per il dono del sacerdozio e perché molti giovani possano accogliere l&#8217;invito di Dio a servire la Chiesa come sacerdoti di Gesù Cristo.</p>
<p>Sr. Bianca Feuerstein FSO</p>
<h2><img src="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2009/07/sacrocuore_3.jpg" alt="sacrocuore_3.jpg" align="left" />Vivere in sintonia con il battito del Cuore di Gesù</h2>
<p>Nel mio lavoro alla Congregazione per la Dottrina della Fede quasi ogni giorno mi devo imbattere in numerose difficoltà nella vita della Chiesa. I problemi appaiono spesso come muri insuperabili, come nodi che non si possono sciogliere. Sorge allora, talvolta, la tentazione di lamentare, di criticare o di perdere il coraggio. In queste situazioni mi aiuta ricordare una parola molto profonda di Madre Giulia: &#8220;Levate lo sguardo al di sopra delle pianure di questo misero mondo, per incontrare lo sguardo di Cristo!&#8221; Se riesco a sollevarmi dalle preoccupazioni quotidiane per guardare, nella fede, al Signore Gesù, vengo puntualmente ricompensato. Questo sguardo mi rende consapevole che il suo Cuore batte per me, che Egli anche oggi è il Salvatore con cui sono sempre unito mediante il battesimo e, in modo speciale, con la Santa Alleanza nella Famiglia spirituale &#8220;L&#8217;Opera&#8221;. Allora mi tornano spesso in mente le parole di San Paolo: &#8220;Chi ci separerà dunque dall&#8217;amore di Cristo? Forse la tribolazione, l&#8217;angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada? Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori per virtù di colui che ci ha amati&#8221; (Rm 8, 35.37). &#8220;Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei, per renderla santa purificandola per mezzo del lavacro dell&#8217;acqua accompagnato dalla parola&#8221; (Ef 5,25-26). E Gesù stesso dice: &#8220;Voi avrete tribolazioni nel mondo, ma abbiate fiducia; io ho vinto il mondo!&#8221; (Gv 16, 33).</p>
<p>Il Cuore di Gesù per me non è questione di sentimento, o cosa di secondaria importanza o fuori moda. Guardare a questo Cuore mi guida sempre di nuovo al fulcro della nostra fede: all&#8217;insondabile amore redentore di Cristo, all&#8217;&#8221;Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo&#8221; (Gv 1,29). Il Signore purifica e santifica la Chiesa, anche oggi. Se, così, io cerco di vivere in sintonia con il battito del Cuore di Gesù, le preoccupazioni divengono più leggere, perché so che Egli le porta con me. Allora i problemi si appianano, perché mi rendo conto che Egli li può risolvere. Allora riacquisto speranza e fiducia, perché ritrovo la certezza che Lui stesso guida il suo gregge. Con piacere prego perciò con Madre Giulia: &#8220;Re della vita, fammi vivere nel tuo Cuore, tu, nostra pace e nostra salvezza!&#8221;</p>
<p>P. Hermann Geissler FSO</p>
<h2>Agire a partire dal Cuore di Gesù</h2>
<p>Madre Giulia scrisse: &#8220;Con la grazia della Santa Alleanza abbiamo donato al Cuore di Gesù tutto ciò che abbiamo e che siamo. Questo Cuore divino vuol aprire nei nostri cuori le sorgenti infinite del suo amore misericordioso per farle scaturire sul mondo di oggi.&#8221;</p>
<p><img src="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2009/07/fr_joachim_2.jpg" alt="fr_joachim_2.jpg" align="left" />Sul cammino verso il sacerdozio queste parole sono per me come un programma. Mi orientano continuamente verso il fine di diventare, mediante l&#8217;unione con Cristo, uno strumento del suo amore. Durante lo scorso anno ho potuto conoscere meglio, attraverso diversi servizi, la dimensione apostolica della nostra Vocazione: per esempio, quando ho accompagnato un gruppo di malati in pellegrinaggio a Lourdes, quando ho partecipato a un campeggio di chierichetti o quando ho aiutato ad organizzare diversi eventi della nostra Comunità. Un&#8217;esperienza particolarmente bella è stata quella fatta a Friburgo in Germania, in un&#8217;Azienda di elettronica, dove, durante il lavoro nel reparto di montaggio, ho potuto trovare una grande apertura e un notevole interesse per Cristo e per la Chiesa da parte degli operai. Sono grato di aver potuto fare quest&#8217;esperienza e vi prego di continuare ad accompagnare il nostro cammino verso il sacerdozio con la vostra preghiera e con il vostro sostegno.</p>
<p><img src="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2009/07/benedetto_1.jpg" alt="benedetto_1.jpg" align="left" />Frater Gerold Reisinger ha concluso lo studio della Teologia qui a Roma in questo mese di giugno. In autunno inizierà l&#8217;anno pastorale, in preparazione ai sacri Ordini. Per il nostro Collegium Paulinum ha dipinto un ritratto di Papa Benedetto XVI, che abbiamo esposto nella biblioteca, visto che porta il nome di &#8220;Sala Benedetto&#8221;.</p>
<hr />
<h3>Che Dio ricompensi abbondantemente la vostra generosità!</h3>
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00166 Roma, Italia</p>
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		<title>Madre Giulia e il sacerdozio</title>
		<link>http://www.opera-fso.org/italiano/?p=130</link>
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		<pubDate>Sat, 20 Jun 2009 13:43:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Meditazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[<img src="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2009/06/mjv-p1.thumbnail.jpg" alt="mjv-p1.jpg" align="left" width="110" />Sono riempito da un desiderio inesprimibile di donarmi per la santificazione dei sacerdoti (PG 1,2). Con queste parole Madre Giulia Verhaeghe attesta il suo amore per il sacerdozio e l'offerta che volle fare della sua vita per i sacerdoti della Chiesa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2009/06/mjv-p1.jpg" alt="mjv-p1.jpg" align="left" width="170" />Sono riempito da un desiderio inesprimibile di donarmi per la santificazione dei sacerdoti (PG 1,2). Con queste parole Madre Giulia Verhaeghe attesta il suo amore per il sacerdozio e l&#8217;offerta che volle fare della sua vita per i sacerdoti della Chiesa.</p>
<p>Il desiderio di impegnarsi per i sacerdoti ebbe inizio già nella sua fanciullezza. Da bambina ebbe modo di conoscere infatti la &#8220;Crociata Eucaristica&#8221;, movimento promosso durante il Congresso eucaristico del 1914  a Lourdes e diffuso poi in molti paesi, tra cui il Belgio. Questo movimento, frutto delle disposizioni del santo Papa Pio X (1903-1914) sulla frequente ricezione della santa Comunione e sulla Comunione dei bambini, aveva l&#8217;obiettivo di risvegliare nel cuore dei più giovani l&#8217;amore per il Signore eucaristico e per Maria e di sviluppare in essi la disponibilità al sacrificio, attraverso incontri regolari, catechesi e una rivista specifica. In Belgio una delle colonne portanti di questo movimento fu il sacerdote Eduardo Poppe (1890-1924), che venne beatificato da Papa Giovanni Paolo II nel 1999. Un giorno Giulia, durante una visita a scuola, incontrò questo fervente uomo di Chiesa, che lasciò tracce indelebili nella sua anima: &#8220;<em>Durante gli anni della mia fanciullezza il sacerdote Eduardo Poppe è stato uno strumento di Dio, era come la porta attraverso cui la mia anima si apriva alla dolce luce del mistero eucaristico. Mediante il movimento eucaristico venni molto attratta dal Signore eucaristico. Egli mi ha preso, mi ha accompagnata e mi ha nutrita con la sua santa presenza</em>.&#8221; (Cfr. <em>Ha amato al Chiesa</em>, p. 48) Questo santo sacerdote pose anche le basi per la stima di Madre Giulia verso il sacerdozio: <em>&#8220;In me cominciava di bruciare un grande amore per i sacerdoti e per il sacramento dell&#8217;ordine. I sacerdoti sono le nostre guide nella santa fede. Sono riempita da una santa venerazione e stima per loro. In questo periodo ho ricevuto il germe della mia donazione per la santificazione dei sacerdoti. L&#8217;amore e la gratitudine per i sacerdoti, gli strumenti della grazia, crescevano in me e diventavano sempre più grandi e fecondi.&#8221;</em> (GN VIII, 41)</p>
<p>Nel 1922, quando Madre Giulia aveva 12 anni, Padre Arthur Cyriel Hillewaere, della diocesi di Bruges, fu nominato vice-parroco a Geluwe, dove viveva ed era nata Giulia. Divenne il suo confessore e, in seguito, per molti anni il suo direttore spirituale. Viveva con fede e con fervore il suo sacerdozio ed era molto amato e apprezzato dai suoi fedeli. In lui Madre Giulia trovò un uomo di Dio impegnato e pieno di interesse e apertura per i problemi del tempo e della Chiesa. Molti anni dopo volle esprimergli, a nome della comunità agli inizi e in via di crescita, un sentito ringraziamento con queste parole: <em>&#8220;Padre, è giusto ringraziarLa per tutto ciò che Lei da tanti anni fa ed è per noi, per il dono stupendo della Sua vita e del Suo servizio sacerdotale&#8221;</em> (<em>Ha amato al Chiesa</em>, p. 165).</p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em>La paternità spirituale del Sacerdote</em></strong></p>
<p>Nei suoi scritti Madre Giulia parla spesso del sacerdozio. Essi testimoniano la grandezza e la dignità della vocazione sacerdotale. Poiché Madre Giulia viveva totalmente dello spirito e delle lettere di S. Paolo, il suo ideale di sacerdozio si ispira a S. Paolo. L&#8217;Apostolo delle genti voleva essere un padre spirituale per le comunità da lui fondate. Perciò scrive alla comunità cristiana di Corinto: <em>«Vi ho generato in Cristo Gesù, mediante il Vangelo»</em> (1 Cor 4,15). E ai cristiani di Tessalonica dice: <em>«E sapete anche che, come fa un padre verso i propri figli, abbiamo esortato ciascuno di voi, incoraggiandovi e scongiurandovi a comportarvi in maniera degna di quel Dio che vi chiama al suo regno e alla sua gloria»</em> (1 Ts 2, 11-12).</p>
<p>Si diviene padre generando un figlio, padri spirituali o padri in Cristo generando Gesù Cristo nel cuore degli uomini. Risvegliare la fede in Cristo nel cuore di molti uomini fa parte della missione del sacerdote, che lo consegue con l&#8217;esempio della sua vita, con il suo operato e con l&#8217;influenza del suo essere sacerdotale. Cristo viene generato per così dire nei cuori, mediante l&#8217;annuncio della Parola di Dio, attraverso la preghiera del sacerdote, con l&#8217;amministrazione dei sacramenti e con il ministero pastorale. Madre Giulia scrive: <em>«È indicibilmente grande e bella la paternità del sacerdote, dell&#8217;uomo di Dio che si dà tutto, cuore e anima, al suo santo ministero regale. Come è grande il suo potere e la sua autorità!». </em>Il sacerdote che comprende e realizza la sua vocazione alla paternità spirituale, promuove la crescita della Chiesa e prova una grande felicità e appagamento nell&#8217;esercizio del suo ministero. La gioia che proviene dalla paternità spirituale non è inferiore a quella della paternità naturale. Anche la fatica, il sacrificio, la croce e la sofferenza sono comuni a entrambe queste forme di paternità. Ma Gesù, il Signore, trasforma i &#8220;dolori del travaglio spirituale&#8221; in vita sempre nuova e in gioia.</p>
<p>Spesso Madre Giulia ha potuto fare l&#8217;esperienza che un sacerdote credente aiuta molte persone a trovare l&#8217;amicizia con Dio e a entrare nella vita di Cristo. Egli continua la missione di Gesù Cristo, annuncia la Buona Novella e opera in suo nome, come una guida che aiuta a raggiungere la pienezza della vita in questo mondo e il conseguimento della felicità eterna nell&#8217;altro. <em>«Il sacerdote che vive il suo sacerdozio fedelmente e degnamente, esercita una grande forza di attrazione ed è per gli uomini un&#8217;esortazione incessante ad attuare nella loro vita i valori eterni»</em> (Madre Giulia).</p>
<p>L&#8217;immagine che gli uomini si fanno della Chiesa dipende molto dalle figure di sacerdoti che hanno incontrato. Mentre un sacerdote superficiale e povero spiritualmente può offuscare o travisare l&#8217;immagine che il singolo si fa della Chiesa, un sacerdote gioioso e fedele ispira agli uomini un&#8217;immagine positiva della Chiesa. Perciò Madre Giulia scrive: <em>«Il sacerdote che vive degnamente il suo sacerdozio mostra al mondo la vera immagine della Chiesa.»</em></p>
<p>Madre Giulia sapeva che la fede del popolo di Dio dipende in misura non piccola dal livello spirituale e teologico dei sacerdoti. La Chiesa ha bisogno di uomini di Dio santi e preparati, &#8220;esperti&#8221; delle cose di Dio e apostoli coraggiosi che, come S. Paolo, fanno di tutto per guadagnare le anime a Cristo nel timor di Dio (cfr. 2 Cor 5,11). Il popolo di Dio può e deve chiedere nella preghiera al Signore tali sacerdoti, specialmente adesso in questo &#8220;anno del sacerdote&#8221;. <em>«Chiediamo al Signore nella preghiera santi sacerdoti! La loro vita è un&#8217;offerta gradita a Dio. La loro parola accende la luce della fede» </em>(Madre Giulia).</p>
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