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	<title>La Famiglia Spirituale &#34;L&#039;Opera&#34; &#187; Collegium Paulinum</title>
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		<title>Lettera circolare II/2011: La domenica nel Collegium Paulinum</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 15:11:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Collegium Paulinum]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2012/01/messe.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-876" title="messe" src="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2012/01/messe-110x82.jpg" alt="" width="110" /></a>Cari amici e benefattori, nell’anno 304 l’Imperatore Diocleziano proibì ai cristiani, sotto pena di morte, di riunirsi la domenica per celebrare l’Eucaristia. Ad Abitene, una piccola località nell’attuale Tunisia, 49 cristiani furono sorpresi una domenica mentre celebravano l’Eucaristia. Arrestati, vennero interrogati dal Proconsole a Cartagine. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="height: 150px; margin-bottom: 25px;"><a href="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2012/01/header.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-875" title="header" src="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2012/01/header.jpg" alt="" width="500" height="139" /></a></div>
<p>Lettera circolare II/2011<br />
Cari amici e benefattori,</p>
<p>nell’anno 304 l’Imperatore Diocleziano proibì ai cristiani, sotto pena di morte, di riunirsi la domenica per celebrare l’Eucaristia. Ad Abitene, una piccola località nell’attuale Tunisia, 49 cristiani furono sorpresi una domenica mentre celebravano l’Eucaristia. Arrestati, vennero interrogati dal Proconsole a Cartagine. Uno di loro, alla domanda perché mai avessero trasgredito l’ordine dell’Imperatore, rispose con queste parole: “Senza la domenica non possiamo vivere!” Questi cristiani sono passati alla storia come testimoni del giorno del Signore.</p>
<p>“Senza la domenica non possiamo vivere!” Questa parola vale anche per noi. Senza la Messa domenicale ci verrebbe a mancare l’essenziale: l’incontro personale con il Signore risorto nella santa Comunione, la forza della sua Parola, la comunione con i fratelli e con le sorelle. La domenica, giorno della risurrezione di Cristo, è il giorno del Signore. È anche il giorno di vita comunitaria, dell’impegno apostolico e del riposo. Nelle pagine seguenti vogliamo darvi un’idea di come trascorriamo la domenica al Collegium Paulinum. </p>
<p>Quando santifichiamo il giorno del Signore, rendiamo un’importante testimonianza: non la testimonianza di sangue come i martiri di Abitene, ma comunque la testimonianza che il Signore è risorto, resta con noi, ci fortifica ed è il centro della nostra comunità. Vi auguriamo di poter sperimentare spesso quale dono sia la domenica. Allo stesso tempo vi ringraziamo sinceramente per le vostre preghiere, i vostri aiuti e le vostre donazioni, promettendo il nostro ricordo durante la celebrazione eucaristica. Con un sincero augurio di buon Natale</p>
<h2>La domenica nel <em>Collegium Paulinum</em></h2>
<h3>Giorno del Signore</h3>
<p>Già i primi cristiani chiamavano la domenica giorno del Signore, giorno di Cristo. Nel Collegium Paulinum ciò si esprime soprattutto nella liturgia. L’abito da coro, che indossiamo durante la preghiera, sottolinea la sacralità del giorno del Signore. La mattina iniziamo con la liturgia delle ore, cantando i salmi. Segue, quindi, la Messa solenne in cui siamo arricchiti dalla Parola di Dio e uniti con Cristo e tra di noi nella santa Comunione.<br />
<a href="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2012/01/messe.jpg"><img class="size-full wp-image-876 alignnone" title="messe" src="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2012/01/messe.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p>A mezzogiorno ci incontriamo di nuovo per la preghiera del rosario. Nel pomeriggio viene esposto il Santissimo per cui possiamo rimanere davanti al Signore in preghiera silenziosa o in meditazione. I Vespri cantati, con l’adorazione eucaristica, e infine la Benedizione della sera, concludono la nostra domenica.</p>
<h3>Giorno di impegno apostolico</h3>
<p><a href="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2012/01/familien2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-881" title="familien2" src="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2012/01/familien2.jpg" alt="" width="250" height="222" /></a>Per noi cristiani la domenica non è il fine settimana, ma il primo giorno della settimana. In questo giorno il Signore è risorto dai morti. Il nostro cuore, profondamente desideroso di felicità, ogni domenica è toccato dal fuoco dell’amore di Cristo. Questo fuoco vorremmo trasmetterlo ad altri. Perciò invitiamo spesso amici, sacerdoti o famiglie, per testimoniare la fede nella catechesi e nel dialogo sulla fede, fortificandoci a vicenda. Due sorelle aiutano in parrocchia nella catechesi per i bambini e li accompagnano alla Messa domenicale. Alcuni confratelli portano la santa Comunione a persone malate e anziane. Ogni domenica cerchiamo così di fare in modo che questo giorno venga santificato e Cristo visiti il cuore degli uomini.</p>
<h3>Giorno di vita comunitaria</h3>
<p><a href="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2012/01/Familienkreis.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-880" title="Familienkreis" src="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2012/01/Familienkreis.jpg" alt="" width="241" height="221" /></a> “Vedete come si amano!”, dicevano dei primi cristiani. Perché questo amore fraterno tra noi possa crescere, la domenica cerchiamo di dedicare consapevolmente più tempo gli uni agli altri. Iniziamo già il pomeriggio della vigilia, con la preparazione comunitaria della liturgia domenicale, in cui meditiamo e condividiamo insieme le letture della Messa. Oltre al tempo passato in cappella, che ci unisce nella lode di Dio, i pasti la domenica durano più a lungo che durante la settimana. Possiamo così vivere l’atmosfera di una famiglia spirituale, scambiare esperienze e parlare sulla vita nella Chiesa e nella società. Qualche volta occupiamo la domenica anche in passatempi comunitari, nella gioia dei figli di Dio.</p>
<h3>Giorno di riposo</h3>
<p><a href="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2012/01/Berge1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-879" title="Berge1" src="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2012/01/Berge1.jpg" alt="" width="161" height="194" /></a>Dio “riposò il settimo giorno” (Gen 2,2). Ciò che rappresentava il sabato per il popolo d’Israele, come settimo giorno della settima, è la domenica per noi cristiani: un giorno di riposo, di pace e di raccoglimento. Non siamo delle macchine ma uomini. Perciò abbiamo bisogno regolarmente di una pausa dalle occupazioni quotidiane. Per questo la domenica è considerato anche il giorno del riposo, del tempo libero, della distensione, da dedicare alla lettura o al silenzio interiore. Talvolta, inoltre, profittiamo di questo tempo libero per visitare qualche località storica – Roma offre tante possibilità con la sua ricca eredità di storia e di tradizioni – oppure facciamo escursioni in montagna o gite in santuari vicini.</p>
<h2>Santa Alleanza di fr. Johannes e fr. Simon</h2>
<p><a href="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2012/01/P11100561.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-878" title="P11100561" src="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2012/01/P11100561.jpg" alt="" width="250" height="230" /></a>Il 1° ottobre 2011 fr. Johannes Reiber (Germania) e fr. Simon De Keukelaere (Belgio) si sono impegnati nella “Santa Alleanza nell’amore verginale” nel Santuario di Dadizele in Belgio. Da giovane, Madre Giulia ha spesso visitato questo santuario, situato piuttosto vicino al paese dove vivevano. Più tardi scrisse: “Era per me un luogo di grazia che amavo molto. La chiesa di Dadizele è un vero gioiello.” I nostri due confratelli, durante questa celebrazione con il Nunzio in Belgio, S.E. Mons. Giacinto Berloco, hanno promesso il celibato per il regno dei cieli e hanno ricevuto l’abito da coro. Ora appartengono al Signore.</p>
<h2>Dottorato di P. Martin</h2>
<p><a href="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2012/01/P-Martin.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-877" title="P-Martin" src="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2012/01/P-Martin.jpg" alt="" width="159" height="187" /></a> <em> “L’educazione degli uomini. Ricerche su un leitmotiv nell’opera di Basilio di Cesarea” </em>: è il titolo della tesi di dottorato di P. Martin Mayerhofer (Germania), che ha difeso con successo il suo lavoro il 14 novembre 2011 presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma. Ci congratuliamo di cuore con il nostro confratello e gli auguriamo ogni bene per il suoi nuovi incarichi a Vienna.</p>
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		<title>Lettera circolare I/2011 &#8211; Beato Giovanni Paolo II</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Jun 2011 21:17:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Collegium Paulinum]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2011/06/johannespaul.jpg"><img src="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2011/06/johannespaul-110x85.jpg" alt="" title="johannespaul" width="110" height="85" class="alignnone size-thumbnail wp-image-769" /></a>Cari amici e benefattori, un ruolo particolarmente importante nella storia è svolto dalle persone che sono state portatrici e messaggere di speranza. Queste sono i santi. Sono persone che hanno lasciato trasformare la loro tristezza in gioia, lo sconforto in speranza, la morte in vita. Madre Giulia diceva: «I santi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="height: 167px; margin-bottom: 25px;"><img src="http://www.daswerk-fso.org/italiano/wp-content/uploads/2007/12/colpaul-it1.JPG" alt="" width="500" height="168" /></div>
<p><strong>Cari amici e benefattori,</strong></p>
<p>un ruolo particolarmente importante nella storia è svolto dalle persone che sono state portatrici e messaggere di speranza. Queste sono i santi. Sono persone che hanno lasciato trasformare la loro tristezza in gioia, lo sconforto in speranza, la morte in vita. Madre Giulia diceva: «I santi sono persone che si sono avvicinate a Dio in una fede e in una fiducia piena d’amore.» Vediamo tra essi anche il papa Giovanni Paolo II, che ha attuato le sue stesse parole: «La santità è la sola vera forza capace di trasformare il mondo.» </p>
<p>La nostra comunità gli è molto riconoscente. Infatti egli, accordandole il riconoscimento Pontificio come nuova forma di vita consacrata, ha confermato questo carisma donato alla Chiesa attraverso Madre Giulia. Su questo si fonda anche l’erezione del “Collegium Paulinum”, come casa di formazione per futuri sacerdoti. Alcuni giovani che erano presenti alla celebrazione della beatificazione, raccontano in questa lettera circolare brevemente le loro impressioni. </p>
<p><a href="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2011/06/papst.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-768" title="papst" src="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2011/06/papst.jpg" alt="" width="300" height="163" /></a>A conclusione dell’Anno sacerdotale, Papa Benedetto XVI scriveva una lettera ai Seminaristi, che si preparano all’Ordinazione. Esprime in essa la sua paterna sollecitudine per i futuri sacerdoti, esponendo importanti elementi della formazione sacerdotale. Due seminaristi spiegano ciò che li ha particolarmente colpiti nella lettera del Santo Padre. </p>
<p>Desideriamo ringraziare sinceramente tutti per il sostegno spirituale ed economico dato al nostro impegno per la formazione dei sacerdoti. Allo stesso tempo vi preghiamo di continuare a offrirci il vostro aiuto, affinché anche questa nostra epoca possa ricevere dei messaggeri che guidino gli uomini a Dio.</p>
<p><strong>Cari Seminaristi,</strong></p>
<p>Nel dicembre 1944, quando fui chiamato al servizio militare, il comandante di compagnia domandò a ciascuno di noi a quale professione aspirasse per il futuro. Risposi di voler diventare sacerdote cattolico. Il sottotenente replicò: Allora Lei deve cercarsi qualcos’altro. Nella nuova Germania non c’è più bisogno di preti. Oggi, la situazione è completamente diversa. In vari modi, però, anche oggi molti pensano che il sacerdozio cattolico non sia una “professione” per il futuro, ma che appartenga piuttosto al passato. Voi, cari amici, vi siete decisi ad entrare in seminario, e vi siete, quindi, messi in cammino verso il ministero sacerdotale nella Chiesa Cattolica, contro tali obiezioni e opinioni. Avete fatto bene a farlo. Sì, ha senso diventare sacerdote: il mondo ha bisogno di sacerdoti, di pastori, oggi, domani e sempre, fino a quando esisterà.</p>
<h2> “Dove l’uomo non percepisce più Dio, la vita diventa vuota.” </h2>
<p>Personalmente, mi sembra di riconoscere Dio, tra l’altro, anche nella vita dei grandi santi. Essendo guida nelle Catacombe di S. Sebastiano, ho sempre presente la vita di S. Sebastiano, che ha mostrato grande fede in Dio e così, con il suo esempio vissuto, ha annunciato ogni giorno Cristo ai primi membri della Chiesa. Malgrado un tentativo di uccisione non riuscito da parte dell’Imperatore, non ha smesso di preoccuparsi dei suoi fratelli in Cristo, fino a dare la vita per lui nel martirio. Anch’io aspiro, come uomo di Dio, ad annunciare “ciò che ho visto”, con la stessa convinta testimonianza di Sebastiano e con il suo entusiasmo, per poter riempire di Dio la vita ancora vuota degli uomini.</p>
<p>Fr. Daniel Zucker</p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2011/06/freatres.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-767" title="freatres" src="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2011/06/freatres.jpg" alt="" width="497" height="320" /></a></p>
<table valign="top" width="98%">
<tr>
<td>
<p align="center">&nbsp;</p>
</td>
</tr>
</table>
<h2>“Chi vuole diventare sacerdote, dev’essere soprattutto un “uomo di Dio”, </h2>
<p> come lo descrive san Paolo (1 Tm 6,11). Per noi Dio non è un’ipot,esi distante, non è uno sconosciuto che si è ritirato dopo il “big bang”. Dio si è mostrato in Gesù Cristo. Nel volto di Gesù Cristo vediamo il volto di Dio.”<br />
Questo passaggio della lettera ai seminaristi mi ha colpito perché il S. Padre mostra come Dio sia qui concretamente per noi nella persona dei sacerdoti. Possiamo incontrarlo in modo particolare, riconoscere il suo volto in quei sacerdoti che vivono in unione con Dio. Il loro rapporto personale con Dio in Gesù Cristo è legato alla grazia del sacerdozio. Attraverso di essa possono far trasparire la presenza di Cristo. Naturalmente questo profondo rapporto con Cristo è una grande sfida sia per il tempo prima, sia per il tempo dopo l’Ordinazione sacerdotale, non lo sento però come un peso, ma come una motivazione: io ho già ricevuto molto nella mia propria vita e sono chiamato a dare molto agli altri. È ciò che mi affascina della chiamata al sacerdozio: di poter mettere, cioè, la mia vita a disposizione, affinché altri possano incontrare Gesù Cristo. </p>
<p>Fr. Martin Deak</p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<h2><a href="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2011/06/johannespaul.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-769" title="johannespaul" src="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2011/06/johannespaul.jpg" alt="" width="200"  /></a>Beato Giovanni Paolo II</h2>
<p>L’amore del Beato Giovanni Paolo II per tutti gli uomini e specialmente per la gioventù è stato ribadito il 1° maggio 2011 dalle migliaia di persone presenti. La beatificazione del Papa ha fatto accorrere più di un milione di pellegrini, tra cui soprattutto molti giovani. Anche il “Collegium Paulinum” ha aperto le porte ai pellegrini. Già alcuni giorni prima della Beatificazione, circa 20 giovani del Belgio, dell’Austria e dei paesi Bassi sono stati ospiti da noi. Durante i momenti di preghiera, di catechesi e di condivisione, come una famiglia di Dio, ci siamo preparati insieme con loro al grande giorno. Per alcuni di loro era la prima volta che facevano l’esperienza di vivere nel cuore della Chiesa, altri invece erano già stati a Roma. </p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2011/06/gruppe.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-770" title="gruppe" src="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2011/06/gruppe.jpg" alt="" width="500" height="371" /></a></p>
<table valign="top" width="98%">
<tr>
<td>
<p align="center">&nbsp;</p>
</td>
</tr>
</table>
<p>Ma per tutti è stato un evento che ha segnato la loro vita soprattutto di cristiani, come potete leggere dalle seguenti testimonianze:</p>
<p>Ciò che mi ha colpito, è stata l’atmosfera di preghiera, che si sentiva malgrado il grande numero di persone. Martin</p>
<p>Sono fiero di essere cattolico. Dries</p>
<p>Si sente come cresce la Chiesa! Frederik</p>
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		<title>Lettera circolare II/2010 &#8211; Una Madre per voi tutti!</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Dec 2010 14:51:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Collegium Paulinum]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2010/12/Gedenkmesse.jpg"><img src="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2010/12/Gedenkmesse-110x82.jpg" alt="" title="Gedenkmesse" width="110" height="82" class="alignleft size-thumbnail wp-image-709" /></a> Cari amici e benefattori, quando Madre Giulia, nello scompiglio della seconda Guerra mondiale, cercava di offrire aiuto in diversi modi ai giovani, questi ne erano molto riconoscenti. In proposito scrisse infatti al suo Direttore spirituale: “Le giovani non mi devono nessun ringraziamento per aver portato un raggio di luce ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="height: 167px; margin-bottom: 25px;"><img src="http://www.daswerk-fso.org/italiano/wp-content/uploads/2007/12/colpaul-it1.JPG" alt="" width="500" height="168" /></div>
<p><strong>Cari amici e benefattori, </strong></p>
<p>quando Madre Giulia, nello scompiglio della seconda Guerra mondiale, cercava di offrire aiuto in diversi modi ai giovani, questi ne erano molto riconoscenti. In proposito scrisse infatti al suo Direttore spirituale: “Le giovani non mi devono nessun ringraziamento per aver portato un raggio di luce nella loro vita. Non è certo venuto da me. E&#8217; il Signore che si serve di me per donare loro questo raggio di luce e questa gioia. Solo a Lui spetta il ringraziamento.”<br />
L’11 novembre abbiamo festeggiato il 100° anniversario della nascita di Madre Giulia, ringraziando Dio per la luce che, attraverso la sua vita, la sua saggezza e il Carisma, da lei ricevuto da Dio, ha portato nella vita di tante persone e che anche in futuro continuerà a portare. Cristo è venuto come Luce del mondo. Ognuno di noi può e deve essere un piccolo raggio di questa grande luce nella unicità del proprio carattere, dei doni che possiede e della sua vocazione. “In lui era la vita, e la vita era la luce degli uomini” (Gv 1,4).<br />
Nel Collegium Paulinum diversi giovani si preparano ad annunciare, quando saranno sacerdoti, la luce della Buona Novella di Gesù Cristo. Prima che essi, mediante l’Ordinazione, siano pronti per questa missione, devono farsi riempire completamente da Cristo, per irradiare la sua luce. Ringrazio  tutti coloro che li aiutano su questa strada, siano i Professori dell’Università Lateranense, siano semplicemente i credenti che pregano per loro, oppure i responsabili del Collegium Paulinum. Dal mese di settembre il nuovo Rettore del C. P. è P. Franc Švigelj.<br />
Ringrazio di cuore P. Burkhard Feuerstein che, per diversi anni, ha svolto questo compito, ed auguro a P. Franc ogni bene.<br />
Il mio ringraziamento sentito va anche a tutti i benefattori per tutti i doni materiali o spirituali che ci hanno elargito. Speriamo di poter continuare a contare su questo aiuto anche in seguito. Auguro loro una felice festa di Natale e un benedetto anno nuovo.</p>
<h2>Mesi ricchi di eventi </h2>
<table width="500">
<tbody>
<tr>
<td>
<h3>L’Ordinazione di P. Gerold </h3>
<p><a href="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2010/12/Handauflegung.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-706" title="Handauflegung" src="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2010/12/Handauflegung.jpg" alt="" width="180" height="240" /></a> Durante l’Ordinazione di P. Gerold Reisinger, FSO, avvenuta il 25 settembre scorso, Mons. Philip Boyce ha detto: “Ora devi avere il coraggio di dire: ‘Eccomi! Manda me!’ Devi essere pronto a mostrare al mondo un sacerdozio nuovo e puro, un sacerdozio che è servizio, in cui ogni giorno ti senti più unito con Gesù Cristo, eterno Sacerdote”.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table width="500">
<tbody>
<tr>
<td>
<h3> Beatificazione del Card. Newman </h3>
<p><a href="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2010/12/10135_19092010_Seligsprechung_Newmans.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-707" title="10135_19092010_Seligsprechung_Newmans" src="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2010/12/10135_19092010_Seligsprechung_Newmans.jpg" alt="" width="240" height="171" /></a> Durante la cerimonia di Beatificazione del Card. Newman, il 20 settembre scorso a Cofton Park (Birmingham), in Inghilterra, due nostre consorelle hanno potuto salutare il S. Padre. Egli ha detto nell’omelia: “Esprimo a tutti coloro che per tanti anni hanno lavorato con impegno a promuovere la causa del Card. Newman, tra cui soprattutto i Padri Oratoriani di Birmingham e i membri della Famiglia spirituale ‘L’Opera’, il mio sentito apprezzamento.”
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table width="500">
<tbody>
<tr>
<td>
<h3> Sante Messe commemorative nel 100° anniversario della nascita di Madre Giulia </h3>
<p><a href="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2010/12/Gedenkmesse.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-709" title="Gedenkmesse" src="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2010/12/Gedenkmesse.jpg" alt="" width="240" height="180" /></a> Madre Giulia nacque a Geluwe, in Belgio, 100 anni fa: l’11 novembre 1910. Abbiamo voluto commemorare questo evento con diverse celebrazioni che si sono svolte nei vari Centri della nostra Comunità, presente in diversi Paesi: a Gerusalemme, a Bordeaux, negli U.S.A. (a New York e nell’Erie), a Budapest, a Geluwe, suo paese natale, a Bregenz, ringraziando per il dono della sua vita. Il 14 novembre anche a Roma abbiamo celebrato una Messa commemorativa solenne. “Ho donato alla Chiesa, mia Madre diletta, tutta la mia vita per amarla e per servirla con tutta me stessa” (Madre Giulia).
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table width="500">
<tbody>
<tr>
<td>
<h3> Ricevimento dell’Abito da coro</h3>
<p><a href="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2010/12/DSC_5331.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-710" title="DSC_5331" src="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2010/12/DSC_5331.jpg" alt="" width="240" height="218" /></a> Due delle nostre consorelle, Sr. Myriam Decock e Sr. Miriam Venner, l’11 novembre scorso, a Geluwe, paese natale della nostra Madre Fondatrice, durante la Messa solenne di commemorazione dell’anniversario della sua nascita, hanno concluso la “Santa Alleanza nell’amore verginale”. Sua Ecc.za Rev.ma, Mons. Guy Harpigny, Vescovo di Tournai, ha celebrato, insieme con Sua Ecc.za Rev.ma, Mons. Philip Boyce, ocd, e con molti altri sacerdoti concelebranti, la santa Messa, a cui ha partecipato una numerosa assemblea di fedeli.<br />
L’abito da coro ci ricorda l’abito bianco che riceviamo nel Battesimo, come nuovo abito dei redenti che hanno indossato Cristo, e, inoltre, il banchetto nuziale del Cielo, dove un giorno saremo per sempre con il Signore. I consacrati vogliono andare incontro a Cristo, amarlo, dargli testimonianza e, con la loro vita, essere un invito per molte persone ad aprirsi all’amore di Cristo.
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table width="500">
<tbody>
<tr>
<td>
<h3> Simposio sulla figura e sull’opera di J. H. Newman </h3>
<p><a href="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2010/12/Newman.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-711" title="Newman" src="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2010/12/Newman.jpg" alt="" width="186" height="230" /></a> In occasione della beatificazione di J. H. Newman, la nostra Comunità ha organizzato, insieme con la Pontificia Università Gregoriana di Roma, dal 22 al 23 novembre scorso, un Simposio sulla figura e sull’opera del nuovo Beato inglese. Siamo grati a Dio che benedice il nostro lavoro per Newman con tante grazie. “Se siamo pazienti, Dio lavora per noi. Egli lavora per coloro che non lavorano per se stessi” (Newman).
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table width="500">
<tbody>
<tr>
<td>
<h3> Concistoro </h3>
<p><a href="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2010/12/Mazombwe.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-712" title="Mazombwe" src="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2010/12/Mazombwe.jpg" alt="" width="139" height="200" /></a> Nel Concistoro del 20 novembre scorso abbiamo avuto la grande gioia della nomina a Cardinale, da parte del Papa Benedetto XVI, dell’Arcivescovo Medardo Mazombwe dello Zambia, unito alla nostra Comunità da molti anni e che spesso ha condiviso la vita della nostra Comunità del Collegium Paulinum.
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table width="490">
<tbody>
<tr>
<td>
<h2> Una Madre per voi tutti!</h2>
<p><a href="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2010/12/JohannesmitRand.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-713" title="JohannesmitRand" src="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2010/12/JohannesmitRand.jpg" alt="" width="240" height="195" /></a> Come cristiani si possono avere più madri. Prima di tutto quella naturale. Poi anche Maria, la Madre di Gesù, che Cristo ha donato a ognuno di noi come Madre. Ci sono poi altre madri “spirituali”, che hanno adottato un figlio spiritualmente. In questo senso Madre Giulia è stata Madre spirituale di molte persone durante la sua vita.<br />
Anche se conosco “L’Opera” già da sette anni e mi sento veramente figlio spirituale di Madre Giulia, non mi fu più dato di conoscerla personalmente. Nel 1997, quando Madre Giulia morì, avevo appena ricevuto la prima comunione. Madre Giulia mi è diventata familiare soprattutto attraverso i racconti, spesso molto allegri, e le esperienze delle consorelle o dei confratelli che hanno potuto ancora conoscerla personalmente. Posso poi approfondirne la conoscenza attraverso le sue parole e gli scritti che ha lasciato. In queste parole si mostra quanto deve essere stata materna, lungimirante e forte nella fede. In modo particolare la vicinanza e l’aiuto di Madre Giulia si irradiano dalla sua ultima dimora terrena nel Convento di Thalbach. Lì ho sempre potuto sperimentare – e avere la certezza – che ciò che ha detto alla sua “Famiglia spirituale” è una grande realtà: “Resterò in cielo ciò che sono stata sulla terra: una Madre per voi tutti!”</p>
<p>Fr. Johannes Reiber
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		<title>Ordinazione sacerdotale 2010</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Jul 2010 17:06:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Collegium Paulinum]]></category>

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		<description><![CDATA[<img src="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2010/07/Neupriester-110x125.jpg" alt="" title="Neupriester" width="110" height="125" class="alignleft size-thumbnail wp-image-620" />La Famiglia spirituale “L’Opera”
è lieta di comunicare che il nostro confratello
Diacono Gerold Reisinger FSO
sarà ordinato sacerdote
sabato 25 settembre 2010 alle ore 10
nella chiesa parrocchiale St. Gallus a Bregenz
per l’imposizione delle mani e la preghiera di
S. E. Mons. Philip Boyce OCD,
Vescovo di Raphoe (Irlanda).
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td width="180" valign="top"><a href="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2010/07/Neupriester.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-620" title="Neupriester" src="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2010/07/Neupriester.jpg" alt="" width="170" /></a><br />
<span class="zitat-kursiv-links"><br />
Io sono venuto<br />
perché abbiano<br />
la vita<br />
e l&#8217;abbiano<br />
in abbondanza.</span></p>
<p>Gv 10.10</p>
<p><span class="zitat-kursiv-links"><br />
“Al sacerdote, tramite<br />
la sua missione santa,<br />
è dato di testimoniare<br />
la presenza di Dio<br />
tra gli uomini.”<br />
</span></p>
<p>Giulia Verhaeghe</td>
<td valign="top">
<p class="curs">La Famiglia spirituale “L’Opera”<br />
è lieta di comunicare che il nostro confratello</p>
<h2 style="margin-bottom: 5px;">Diacono Gerold Reisinger FSO</h2>
<p>sarà ordinato sacerdote<br />
<strong>sabato 25 settembre 2010 alle ore 10</strong><br />
nella chiesa parrocchiale<br />
St. Gallus a Bregenz<br />
per l’imposizione delle mani<br />
e la preghiera di</p>
<h3>S. E. Mons. Philip Boyce OCD,</h3>
<p>Vescovo di Raphoe (Irlanda).</p>
<p>Celebrerà la Prima Messa<br />
domenica 3 ottobre 2010 alle ore 9.30<br />
nella chiesa parrocchiale<br />
Bruder Klaus a Dornbirn.</p>
<p>Vi preghiamo di accompagnare<br />
il nostro confratello con la vostra preghiera.</p>
<p><div id="attachment_621" class="wp-caption alignnone" style="width: 292px"><a href="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2010/07/Pieta-gerold.jpg"><img class="size-full wp-image-621" title="Pieta-Reisinger" src="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2010/07/Pieta-gerold.jpg" alt="" width="282" height="294" /></a><p class="wp-caption-text">Pietá, Gerold Reisinger 2007</p></div></td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
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		<title>Lettera circolare I/2010 &#8211; Vivere in pienezza il sacerdozio</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Jul 2010 21:54:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Collegium Paulinum]]></category>

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		<description><![CDATA[<img class="alignleft size-thumbnail wp-image-601" title="Gerold" src="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2010/07/Gerold-150x150.jpg" alt="" width="110" height="110" />L’11 giugno 2010 si concluderà l’Anno del sacerdote. Ha fatto ricordare a tutta la Chiesa, in modo misterioso e spesso doloroso, come questo Sacramento sia un grande tesoro in vasi di creta. Durante la Messa crismale del Giovedì Santo di quest’anno, Papa Benedetto XVI ha detto che l’unzione sacerdotale è legata alla missione di portare agli uomini la misericordia di Dio. Quanto hanno bisogno anche i sacerdoti di questa misericordia! Che grande compito è essere messaggeri della misericordia divina!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="height: 167px; margin-bottom: 25px;"><img src="http://www.daswerk-fso.org/italiano/wp-content/uploads/2007/12/colpaul-it1.JPG" alt="" width="500" height="168" /></div>
<p><strong>Cari amici e benefattori, </strong></p>
<p>L’11 giugno 2010 si concluderà l’Anno del sacerdote. Ha fatto ricordare a tutta la Chiesa, in modo misterioso e spesso doloroso, come questo Sacramento sia un grande tesoro in vasi di creta. Durante la Messa crismale del Giovedì Santo di quest’anno, Papa Benedetto XVI ha detto che l’unzione sacerdotale è legata alla missione di portare agli uomini la misericordia di Dio. Quanto hanno bisogno anche i sacerdoti di questa misericordia! Che grande compito è essere messaggeri della misericordia divina!</p>
<p>La testimonianza suscita vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata. Dio ama servirsi di persone esemplari per far venire alla luce e rendere consapevoli della propria chiamata coloro in cui egli l’ha messa nel cuore. In questa lettera circolare vogliamo parlare di questo mistero.</p>
<p>Poco tempo fa il S. Padre ha proclamato le virtù eroiche del Papa Pio XII: è un passo importante verso la meta della beatificazione. Questo Papa è stato un dono di Dio per la nostra Famiglia spirituale, all’inizio del suo cammino, perché, senza saperlo, ha sostenuto la nostra giovane comunità con la sua testimonianza incoraggiante.</p>
<p>La Provvidenza ha fatto sì che il Collegium Paulinum potesse ricevere alcuni oggetti appartenenti a questo Papa. Ve ne racconteremo più avanti.</p>
<p>Vorrei ringraziare di cuore tutti coloro che sostengono il Collegium Paulinum con le loro donazioni. Vi preghiamo di continuare ad aiutarci, affinché possiamo avere i mezzi materiali necessari per la formazione dei futuri sacerdoti, cosicché Dio possa donare alla sua Chiesa dei ministri della sua misericordia. Siate certi che i vostri doni vengono molto apprezzati e ben utilizzati e contribuiscono a permettere che la misericordia di Dio possa scendere sul mondo.<br />
<em>Con cordiali saluti</em></p>
<h2>Vivere in pienezza il sacerdozio</h2>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-599" title="calice_sfondo" src="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2010/07/calice_sfondo2.jpg" alt="" width="240" height="233" />Negli anni precedenti il mio ingresso nella Famiglia spirituale “L’Opera”, andavo spesso alla Santa Messa anche durante i giorni feriali, perché mi sentivo attirato dall’Eucaristia. In questo periodo ebbi modo di ammirare l’esempio di un anziano religioso, che celebrava la Messa con molta devozione e raccoglimento. Il suo modo di celebrare era semplice e umile, senza molte parole testimoniava che Gesù Cristo merita di fargli dono di tutta la propria vita. Mi dicevo: che grande grazia poter irradiare una tale pienezza di vita anche in età avanzata. Sarebbe bello diventare come lui. La devozione di questo sacerdote durante la celebrazione ha dato un grande impulso alla mia vocazione. La sua vita mi ha mostrato di fatto che essere sacerdote significa vivere un amore più grande. Certamente, diventare sacerdoti comporta anche delle rinunce che riguardano diversi aspetti della vita, ma non nel senso che si manca di qualcosa, se ci si lascia riempire da Cristo. Ringrazio il Signore di aver potuto sperimentare questo in tanti sacerdoti.<br />
<em>fr. Martin Deak</em></p>
<h2>Diventare un sacerdote santo…</h2>
<p>La mia bisnonna aveva cinque fratelli, che diventarono sacerdoti. Io non li ho conosciuti, ma sono convinto di dovere la mia vocazione anche ai frutti della loro vita sacerdotale. Ho avuto anche il privilegio – che ho ancor oggi -, di conoscere molti sacerdoti felici. Se posso ricordarne uno, che è stato importante nella mia vita, vorrei menzionare il beato Edoardo Poppe, che per un periodo fu Cappellano nella mia città natale. Quando le vie meravigliose della Provvidenza divina mi fecero conoscere la mia Famiglia spirituale, fui molto sorpreso di sapere che il Beato Poppe era stato strumento di Dio nella vita di Madre Giulia! Il beato Poppe aveva soltanto 33 anni quando morì; ha donato la sua vita per la santificazione dei sacerdoti. Scriveva: “Sento vivo in me un infinito desiderio di confratelli santi, di sacerdoti santi, la chiara e meravigliosa certezza che sacerdoti santi potranno toccare anche le anime più indurite.” Siamo grati se chiedete a Dio che ci faccia diventare tutti sacerdoti santi!<br />
<em>fr. Simon De Keukelaere</em></p>
<h2>Essere un padre spirituale…</h2>
<p><div id="attachment_600" class="wp-caption alignleft" style="width: 220px"><a href="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2010/07/cardinal_grocholewski.jpg"><img class="size-full wp-image-600" title="cardinal_grocholewski" src="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2010/07/cardinal_grocholewski.jpg" alt="" width="210" height="278" /></a><p class="wp-caption-text"> S. Em. il Card. Grocholewski con l’ex Ministro dell’Istruzione rumeno Andrej Orga.</p></div>L’Anno sacerdotale che sta celebrando la Chiesa, invita anche me a riflettere su quei sacerdoti che ho incontrato nel corso della mia vita e che hanno svolto un ruolo importante per me con il loro esempio e modello di vita. Posso affermare con gratitudine che sono stati molti che, anche se in maniere diverse, hanno saputo esprimere la grandezza e la bellezza della vocazione sacerdotale, rendendo veramente visibile Cristo “Buon Pastore”.<br />
Un dono particolare che mi è stato fatto è di avere uno zio sacerdote: Mons. Johannes Bechina, che per diversi anni è stato parroco della parrocchia più popolosa di Vienna. Anche ora, pur anziano e infermo a causa di vari malanni, continua non solo a pregare per me, ma a rappresentare un “confratello” esemplare con i suoi 60 anni di fedeltà al ministero sacerdotale.<br />
Molti altri sono quelli che vorrei volentieri menzionare qui. Ma desidero almeno nominarne uno che attualmente è molto importante per me: S. Em. il Card. Zenon Grocholewski, Prefetto della Congregazione per l’Educazione Cattolica. Come tale non rappresenta per me soltanto il mio superiore, ma è anche divenuto un vero padre spirituale. Proprio nel 1966, anno della mia nascita, giovane sacerdote, doveva lasciare la sua Patria, la Polonia, per venire a studiare a Roma. Tutto il suo patrimonio consisteva in soli 10 dollari, che erano tutto ciò che aveva. A causa del regime comunista non sarebbe più potuto rientrare nel suo Paese e riprendere il ministero parrocchiale che amava tanto. Così dovette restare a Roma per servire la Chiesa prima come studente, poi come Professore di Diritto Canonico, quindi come consulente (collaboratore?) alla redazione del  Nuovo Codice di Diritto Canonico (CIC), poi come Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica. Ciò che mi colpisce è la sua rettitudine, la sua fidatezza e soprattutto il suo amore per la Chiesa che antepone ad ogni interesse personale.<br />
<em>P. Friedrich Bechina</em></p>
<div style=" width:490px; height: 120px; padding: 5px; background-color: #fffacd;  margin-bottom: 10px;" class="div-box"><a href="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2010/07/Gerold.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-601" title="Gerold" src="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2010/07/Gerold-150x150.jpg" alt="" width="110" height="110" /></a> Siamo felici di annunziare che il diacono Gerold Reisinger ha raggiunto il suo grande traguardo. S. E. Rev.ma, Mons. Philip Boyce, lo ordinerà sacerdote il 25.09.2010 a Bregenz (nella Basilica di S. Gallo ?). Tutti i confratelli del Collegium Paulinum ti augurano la Benedizione divina e la forza nella fede.
</div>
<table width="100%">
<tbody>
<tr>
<td>
<h2>Il nostro Archivio di Pio XII</h2>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-602" title="Piusarchiv" src="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2010/07/Piusarchiv.jpg" alt="" width="500" height="220" />Il nascente e fiorente Carisma dell’”Opera” poté trovare guida e sostegno in un Papa che Madre Giulia chiamava un “Padre della nostra Comunità”. Il pontificato di Papa Pio XII coincide di fatto con il primo inizio della nostra Famiglia spirituale. Il suo desiderio “di risvegliare l’amore per il Corpo Mistico di Cristo nel cuore dei fedeli” e la sua apertura per nuove forme di vita consacrata, furono per Madre Giulia un’affermazione del compito che ella già da molti anni aveva  a cuore. «L’amore pastorale con cui sapeva riconoscere nella luce di Dio i nuovi tipi di vocazioni come quelle dell’”Opera”, mi incoraggiavano e mi davano sostegno. Condividevo con Papa Pio XII la profonda sollecitudine per la Chiesa». </p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-603" title="Piusxii" src="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2010/07/Piusxii.jpg" alt="" width="210" height="220" />Questo legame spirituale continua ancora oggi a brillare nella nostra Comunità e assunse forma concreta nel 1974 quando potemmo fare conoscenza con Madre Pasqualina Lehnert. Essa aveva lavorato a suo fianco per molti anni e trovò nel Carisma dell’”Opera” in parte un’attuazione della sua eredità spirituale. Nacque così un piccolo archivio di Pio XII che si componeva di numerosi oggetti di sua proprietà, che ella aveva donato alla nostra Comunità. Vi si trovano molti oggetti personali come abiti, talari e suppellettili, 10.000 articoli e 1000 libri scritti da lui o su di lui, diverse lettere originali e numerose fotografie. Durante i lavori di ristrutturazione del Collegium Paulinum, conclusi recentemente, abbiamo così anche allestito una “Sala Pacelli”, dove tutta questa preziosa eredità ha trovato degna sistemazione.</p>
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		<title>Lettera circolare II/2009 &#8211; In Cristo essere fratello degli uomini</title>
		<link>http://www.opera-fso.org/italiano/?p=154</link>
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		<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 21:09:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Collegium Paulinum]]></category>

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		<description><![CDATA[<img src="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2009/12/sem-rb-1.thumbnail.jpg" alt="sem-rb-1.jpg" align="left" width="110" />Da 15 anni siamo nel Collegium Paulinum. Il 3 novembre 1994 i primi confratelli e consorelle si sono trasferiti nella casa di Via di Val Cannuta. La nostra Madre Giulia, pur non potendo più venire personalmente a Roma, ha seguito con molta attenzione e interesse tutte le tappe dell’acquisto e della sistemazione dell’edificio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="height: 167px; margin-bottom: 25px;"><img src="http://www.daswerk-fso.org/italiano/wp-content/uploads/2007/12/colpaul-it1.JPG" alt="" width="500" height="168" /></div>
<p>Cari amici e benefattori,</p>
<p>Da 15 anni siamo nel Collegium Paulinum. Il 3 novembre 1994 i primi confratelli e consorelle si sono trasferiti nella casa di Via di Val Cannuta. La nostra Madre Giulia, pur non potendo più venire personalmente a Roma, ha seguito con molta attenzione e interesse tutte le tappe dell’acquisto e della sistemazione dell’edificio.</p>
<p><img src="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2009/12/sem-rb-1.jpg" alt="sem-rb-1.jpg" align="left" />Si rallegrava di questa casa, anche se non poté mai vederla ed espresse un desiderio particolare: “Il Collegium Paulinum non deve essere solo un luogo di studio ma la casa di una famiglia spirituale.” Se in essa regna sempre uno spirito cordiale di famiglia, lo dobbiamo anche molto ai nostri fratelli. La loro missione di uomini consacrati ci mostra che l’unione con Dio, la disponibilità e l’umiltà sono il cemento che tiene uniti mattoni. Sin dall’inizio ci sono stati dei fratelli nel Collegium Paulinum. In questa lettera circolare scrivono sulla loro vocazione.</p>
<p>Tra pochi giorni celebriamo il Natale. Pensiamo a Dio che si è chinato verso di noi e ha voluto essere vicino a noi. Grati per la vostra unione col Collegium Paulinum, chiediamo l’amore e la vicinanza del Figlio di Dio per voi e che possiate sempre vivere in un’atmosfera di serenità e di benevolenza. Con cordiali saluti</p>
<h2>In Cristo essere fratello degli uomini</h2>
<p><img src="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2009/12/sem-rb-2.jpg" alt="sem-rb-2.jpg" align="left" />È una benedizione che nel Collegium Paulinum le diverse vocazioni della vita consacrata vivano insieme in una stessa casa. In questo modo la ricchezza del Carisma de ”L’Opera” si esprime pienamente. Anche noi fratelli siamo una delle diverse vocazioni. Ci si può chiedere giustamente: “Chi siete e qual è la vostra vocazione?” La vocazione di un fratello deve essere riscoperta nella Chiesa dei nostri giorni. I fratelli sono delle persone chiamate a consacrare a Cristo totalmente ed esclusivamente la loro vita in castità, povertà e obbedienza. Desiderano imitare Cristo che per 30 anni ha condotto a Nazaret nel nascondimento una vita di lavoro e di dedizione. L’essenza della consacrazione dei fratelli può definirsi con il termine “fraterno”. Il nome “fratello” indica quindi allo stesso tempo il compito e la vocazione.</p>
<p>La vita dei fratelli deve ricordare il mistero dell’incarnazione del Figlio di Dio. Essi devono dare testimonianza del nuovo ordine dell’amore mediante l’Incarnazione, con cui Cristo è venuto come nostro fratello per servire e non per essere servito. Questa vocazione è completa in se stessa e si differenzia da quella dei seminaristi e dei sacerdoti per il fatto che i fratelli consapevolmente non aspirano al sacerdozio.</p>
<p>La nostra vocazione consiste in una vita semplice, dedita al lavoro, in spirito di servizio, in profonda unione con Cristo, nostro fratello e Signore. Come Cristo ha assunto la natura umana, unendosi così con ogni uomo, allo stesso modo i fratelli condividono la gioia e la fatica delle altre persone che incontrano, essendo in Cristo loro fratelli e compagni sulla via della fede.</p>
<p>Lo spirito della vocazione di fratello è descritto in modo molto esatto da queste parole di Madre Giulia che dava alla giovane comunità questo consiglio: “Cristo è il capo de ‘L’Opera’ di cui noi siamo membra, senza differenze. In Lui abbiamo una missione da adempiere nel grande Corpo della Chiesa. Tutti i consacrati sono chiamati ad essere in questo Corpo l’amore – in modo sublime e semplice nello stesso tempo. In Cristo, nostro amico e fratello, tutto è facile.”</p>
<p><em>Fra Seán McLaughlin FSO</em></p>
<p>Mi viene spesso rivolta la domanda: “Cosa fa un fratello?” Forse anche voi ve lo siete chiesti qualche volta. Uno sguardo nella storia della Chiesa ci mostra un ricchissimo repertorio di ciò che i fratelli hanno fatto nel corso dei secoli per edificare il Regno di Dio: operando come infermieri, insegnanti o tipografi, come poeti, architetti o pittori, come il famoso domenicano, Frà Angelico (o ancora il più famoso S. Francesco che per umiltà non è mai voluto diventare sacerdote).</p>
<p>La vocazione è sempre dono e mistero. Dio chiama e l’uomo risponde liberamente. Perciò Dio ha il primo posto nella nostra vita. Considero mio compito prima di tutto la preghiera per le intenzioni della Chiesa universale, ossia la preghiera di intercessione per tutta l’umanità e per le tante intenzioni personali che mi vengono affidate.</p>
<p>Un secondo aspetto è l’impegno concreto per la nostra Famiglia spirituale. Nel Collegium Paulinum sono responsabile di diversi compiti concreti. Dal servizio quotidiano alle riparazioni, manutenzioni, alla cura del giardino e della nostra abitazione. Per questo la collaborazione con i sacerdoti e le suore de ”L’Opera” è molto importante. Con la nostra presenza e il nostro lavoro nel Seminario desideriamo anche avere un’influenza positiva sulla formazione integrale dei seminaristi.<br />
Siamo poi attivi anche fuori della comunità. Qui a Roma guido gruppi di pellegrini e svolgo spesso visite negli Scavi sotto la Basilica di S. Pietro, dove si trova la sua tomba, e nelle Catacombe. Posso così attingere sempre di nuovo al tesoro della nostra fede, della storia e della cultura, che a mia volta cerco di trasmettere agli altri.</p>
<p><em>Fra Elmar Moosbrugger FSO</em></p>
<p><img src="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2009/12/sem-rb-3.jpg" alt="sem-rb-3.jpg" align="left" />Vengo dal Belgio e sono il più grande di 5 figli, quattro fratelli e una sorella. La vita familiare è stata per me una vera scuola di virtù umane e cristiane. A 12 anni ho partecipato a un campo estivo per giovani. Una volta, durante la celebrazione dell’Eucaristia, nella profondità del mio cuore ho potuto percepire una prima chiamata del Signore. Grazie ai fratelli e alle sorelle della Fraternità di Tiberiade ho potuto crescere nella fede e approfondire la preghiera personale. Alla fine dei miei studi delle lingue germaniche mi sono chiesto fra l’altro: Che cosa si aspetta il Signore da me? Per mezzo dei miei genitori, che frequentavano regolarmente la Famiglia spirituale “L’Opera”, ho fatto conoscenza della comunità. Ho ricevuto una novena con delle parole di Madre Giulia che ho recitato per conoscere la volontà di Dio. L’ultimo giorno della novena era domenica 12 luglio 2009. In questo giorno, durante la Santa Messa, ho avuto l’impressione che l’omelia fosse apposta per me: dall’inizio alla fine si trattava del sacerdozio. Grazie al sacerdote veramente lo Spirito Santo mi ha parlato e mi ha invitato a fare la volontà di Dio.</p>
<p><em>Vincent </em></p>
<h2>Per che cosa vale la pena di lottare</h2>
<p><img src="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2009/12/sem-rb-4.jpg" alt="sem-rb-4.jpg" align="left" />Quanto più durava lo studio a Roma tanto più mi rallegravo di poter trasmettere ad altri qualcosa di ciò che avevo appreso durante gli anni nel Collegium Paulinum e all’università. Dopo un periodo di preparazione, il 5 dicembre 2009 sono stato ordinato diacono da Sua Eccellenza Mons. Manfred Scheuer, vescovo di Innsbruck. L’ordinazione ha avuto luogo nella piccola chiesa parrocchiale barocca di Oberhofen nel cuore delle montagne tirolesi.</p>
<p>Da settembre collaboro nella pastorale di tre parrocchie della diocesi di Innsbruck. La gente mi ha accolto cordialmente e sento la benevolenza di tutti anche se sono appena arrivato. Questa esperienza mi incoraggia. Il Papa Benedetto XVI una volta ha detto che la benevolenza e la fiducia della gente verso le persone ecclesiastiche non è dovuta tanto alla loro personalità quanto al loro ministero. È proprio ciò che ho potuto sperimentare qui.</p>
<p>Ciò che ho ritenuto dai miei studi di filosofia e di teologia è che nella Chiesa cattolica possediamo un tesoro che dovrebbe fare invidia a tutti. Questo tesoro, che è Gesù Cristo stesso, una volta scoperto e riconosciutone il valore, non ha concorrenti. Il ritornello di una vecchia canzone di qualche tempo fa dice: “Come puoi sapere se vale la pena lottare per una cosa se non sai se vale la pena morire per questa cosa?” Penso di aver trovato in Cristo la persona che vale la pena di seguire e per la cui causa bisogna anche dare la vita. Il ministero del diacono lo esprime bene: Non siamo ordinati per noi stessi ma per il servizio per Dio e per gli uomini. Non siamo padroni della fede, ma servitori della gioia. Davvero vale la pena impegnarsi instancabilmente a imitare Cristo, servire gli uomini, annunciare loro la buona novella e dare senso alla vita. Perciò ho scelto come motto per la mia ordinazione diaconale la parola del libro del profeta Isaia: “Ma quanti sperano nel Signore riacquistano forza, mettono ali come aquile, corrono senza affannarsi, camminano senza stancarsi” (Is 40, 31).</p>
<hr />
<h3>Che Dio ricompensi abbondantemente la vostra generosità!</h3>
<p>Collegium Paulinum<br />
Banca Popolare di Bergamo, Via S. Silverio, 57<br />
I-00165 Roma<br />
ABI 5428 CAB 3204<br />
c/c 32060 &#8220;Seminario Collegium Paulinum&#8221;</p>
<p>Il nostro indirizzo: &#8220;Collegium Paulinum&#8221;<br />
Via di Val Cannuta 32,<br />
00166 Roma, Italia</p>
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		<title>Santa Alleanza in amore verginale</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Aug 2009 17:33:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Collegium Paulinum]]></category>

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		<description><![CDATA[<img src="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2009/07/frater-ma.thumbnail.jpg" alt="frater-ma.jpg" align="left" width="110" />La Famiglia spirituale "L’Opera"
è lieta di comunicarvi che
Frater Martin Deak (Austria)
nel corso di una solenne Eucaristia
celebrata da
S.E. Mons. Franz Scharl

Vescovo Ausiliare di Vienna
si impegnerà nella "Santa Alleanza in amore verginale".
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 180px; float: left; height: 800px; margin-right: 10px"><img src="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2009/07/frater-ma.jpg" alt="frater-ma.jpg" /></div>
<p>La Famiglia spirituale &#8220;L’Opera&#8221;<br />
è lieta di comunicarvi che</p>
<h2> Frater Martin Deak (Austria)</h2>
<p>nel corso di una solenne Eucaristia<br />
celebrata da</p>
<h3> S.E. Mons. Franz Scharl</h3>
<p>Vescovo Ausiliare di Vienna</p>
<p>si impegnerà nella<br />
&#8220;Santa Alleanza in amore verginale&#8221;.</p>
<p>La celebrazione avrà luogo <strong>Sabato, 29 Agosto 2009</strong>,<br />
12° anniversario della morte di Madre Giulia, alle ore 14:30<br />
nella Chiesa parrocchiale di San Gallo a Bregenz.</p>
<p>Frater Martin prometterà il consiglio evangelico della castità e riceverà l’abito bianco come espressione della sua donazione indivisa a Gesù Cristo e alla sua Chiesa.</p>
<p>Vi invitiamo a condividere la nostra gioia per la vocazione alla vita consacrata del nostro giovane confratello e ad accompagnarlo nel suo cammino al sacerdozio con la preghiera.</p>
<p>A nome della Comunità sacerdotale de &#8220;L&#8217;Opera&#8221;</p>
<p><strong>P. Rettore PeterWilli FSO</strong><br />
Responsabile internazionale</p>
<p><strong>P. Burkhard Feuerstein FSO</strong><br />
Rettore del &#8220;Collegium Paulinum&#8221;.</p>
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		<title>Lettera circolare I/2009 &#8211; A fianco dei sacerdoti</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Jul 2009 20:09:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Collegium Paulinum]]></category>

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		<description><![CDATA[<img src="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2009/07/sr_bianca_4.thumbnail.jpg" alt="sr_bianca_4.jpg" align="left" width="110" />Cari amici e benefattori,
"Il sacerdozio è l'amore del Cuore di Gesù." Questa parola profonda proviene dal santo Curato d'Ars. La presente lettera circolare del nostro Seminario arriverà nelle vostre case verso la metà di giugno, in coincidenza con l'inizio dell'Anno Sacerdotale, proclamato dal Santo Padre Benedetto XVI, nella Solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù, il 19 giugno 2009.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="height: 167px; margin-bottom: 25px"> <img src="http://www.daswerk-fso.org/italiano/wp-content/uploads/2007/12/colpaul-it1.JPG" height="168" width="500" /></div>
<p>Cari amici e benefattori,</p>
<p>&#8220;Il sacerdozio è l&#8217;amore del Cuore di Gesù.&#8221; Questa parola profonda proviene dal santo Curato d&#8217;Ars. La presente lettera circolare del nostro Seminario arriverà nelle vostre case verso la metà di giugno, in coincidenza con l&#8217;inizio dell&#8217;Anno Sacerdotale, proclamato dal Santo Padre Benedetto XVI, nella Solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù, il 19 giugno 2009.</p>
<p>Accanto a molte risposte che si possono dare alla domanda su cosa significhi per la Chiesa il sacerdozio, non può mancare la suddetta parola di San Giovanni Maria Vianney: il sacerdote ha sentito nel suo cuore l&#8217;amore di Gesù ed è, per gli uomini, un testimone di questo amore. Dio ha a cuore tutti gli uomini, perciò esiste il sacerdozio. Questo messaggio sempre nuovo è una buona novella per tutti.</p>
<p>Nella nostra Famiglia spirituale, nella Solennità del Sacro Cuore ricordiamo anche un altro avvenimento: nel 1934, cioè esattamente 75 anni fa, in questa Festa il Signore ha donato alla nostra Madre Giulia &#8220;una luce piena di grazia&#8221; che le fece capire che egli voleva legarla ancora di più al suo Cuore. La invitava ad un patto d&#8217;amore, ad una &#8220;Santa Alleanza&#8221;; le dava la certezza che il suo Cuore sarebbe stato per sempre un rifugio, in cui le sarebbe stato indicato chiaramente il cammino per poterlo seguire senza paura.</p>
<p>Nel 75° anniversario della Santa Alleanza tre consorelle e uno dei nostri confratelli seguiranno l&#8217;esempio di Madre Giulia: tra alcune settimane si impegneranno nella Santa Alleanza in amore verginale con il Cuore di Gesù Sr. Renate Hämmerle, Sr. Claudia Zudrell, Sr. Elisabeth Zudrell e Frater Martin Deak. Tutti hanno trascorso il tempo di preparazione nel nostro Collegium Paulinum, almeno per un periodo.</p>
<p>Cari lettori della nostra lettera circolare, vi ringraziamo di cuore per il vostro legame con il Collegium Paulinum e per la solidarietà e benevolenza che ci mostrate. Ci raccomandiamo alla vostra preghiera per poter essere sempre testimoni dell&#8217;amore del Cuore di Gesù.</p>
<h2>A fianco dei sacerdoti</h2>
<p>L&#8217;Anno Sacerdotale è per tutta la Chiesa un invito a riflettere sulla vocazione propria del sacerdote. Questa vocazione non di rado oggi incontra incomprensione o non ne viene capito il significato profondo. Ma se sappiamo provare gratitudine per i doni di Dio, ci impegneremo a custodire sempre questa grazia, ad approfondirla e a difenderla. Nella nostra Famiglia spirituale vogliamo contribuire a far sì che i sacerdoti possano dedicarsi all&#8217;essenziale: portare Cristo agli uomini e gli uomini a Cristo.</p>
<p><img src="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2009/07/sr_bianca_4.jpg" alt="sr_bianca_4.jpg" align="left" />Il compito specifico di noi suore è quello di sostenere, con la nostra preghiera, con la nostra dedizione e con il nostro impegno concreto, i sacerdoti nella loro vocazione, nel loro ruolo di mediatori tra Dio e gli uomini, nelle loro gioie e nella loro prove e in tutte le sfide che devono affrontare.</p>
<p>Desideriamo anche vivere accanto a loro, nella grazia della complementarità reciproca, come donne credenti e adulte, preparando il loro servizio con i nostri doni e con le nostre capacità, e al tempo stesso aiutando ad approfondire e accompagnare il loro agire sacerdotale nel cuore degli uomini.</p>
<p>A Madre Giulia stava molto a cuore la salvezza delle anime. Quando il Signore le donò la grazia della Santa Alleanza, scrisse le seguenti parole: &#8220;Fu come se venissi riempita da una sete inestinguibile di amare Gesù e di impegnarmi perché Egli fosse amato anche da altri.&#8221; Questa sete di anime divenne nel suo cuore come un fuoco ardente. Era convinta che la collaborazione delle suore con i sacerdoti, nella sollecitudine per il bene spirituale degli uomini, era un cammino da seguire. Scriveva al suo Direttore spirituale, il Padre Cirillo Hillewaere, a proposito della missione delle suore: &#8220;Il desiderio più profondo di Gesù è che maturino e vengano formate ancor più anime pronte al sacrificio, che si donino pienamente per i sacerdoti e a fianco dei sacerdoti.&#8221;</p>
<p>Come figlie spirituali di Madre Giulia abbiamo ricevuto la bella vocazione a svolgere il nostro compito nella Chiesa a fianco dei sacerdoti. Siamo chiamate a sostenerli nella loro missione nei modi più diversi. Possiamo compiere questo nostro compito nella maternità spirituale soltanto nella misura in cui ci rallegriamo sinceramente per i doni e i compiti specifici dei sacerdoti. Vogliamo sempre guardare a Cristo, che dalla croce ha unito la missione di San Giovanni Apostolo con quella di sua Madre Maria. In questo modo vediamo il nostro compito di donne consacrate, come partecipazione alla missione sacerdotale della Chiesa.</p>
<p>In quest&#8217;Anno Sacerdotale vogliamo pregare perché cresca nei fedeli la gratitudine e la stima per il dono del sacerdozio e perché molti giovani possano accogliere l&#8217;invito di Dio a servire la Chiesa come sacerdoti di Gesù Cristo.</p>
<p>Sr. Bianca Feuerstein FSO</p>
<h2><img src="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2009/07/sacrocuore_3.jpg" alt="sacrocuore_3.jpg" align="left" />Vivere in sintonia con il battito del Cuore di Gesù</h2>
<p>Nel mio lavoro alla Congregazione per la Dottrina della Fede quasi ogni giorno mi devo imbattere in numerose difficoltà nella vita della Chiesa. I problemi appaiono spesso come muri insuperabili, come nodi che non si possono sciogliere. Sorge allora, talvolta, la tentazione di lamentare, di criticare o di perdere il coraggio. In queste situazioni mi aiuta ricordare una parola molto profonda di Madre Giulia: &#8220;Levate lo sguardo al di sopra delle pianure di questo misero mondo, per incontrare lo sguardo di Cristo!&#8221; Se riesco a sollevarmi dalle preoccupazioni quotidiane per guardare, nella fede, al Signore Gesù, vengo puntualmente ricompensato. Questo sguardo mi rende consapevole che il suo Cuore batte per me, che Egli anche oggi è il Salvatore con cui sono sempre unito mediante il battesimo e, in modo speciale, con la Santa Alleanza nella Famiglia spirituale &#8220;L&#8217;Opera&#8221;. Allora mi tornano spesso in mente le parole di San Paolo: &#8220;Chi ci separerà dunque dall&#8217;amore di Cristo? Forse la tribolazione, l&#8217;angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada? Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori per virtù di colui che ci ha amati&#8221; (Rm 8, 35.37). &#8220;Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei, per renderla santa purificandola per mezzo del lavacro dell&#8217;acqua accompagnato dalla parola&#8221; (Ef 5,25-26). E Gesù stesso dice: &#8220;Voi avrete tribolazioni nel mondo, ma abbiate fiducia; io ho vinto il mondo!&#8221; (Gv 16, 33).</p>
<p>Il Cuore di Gesù per me non è questione di sentimento, o cosa di secondaria importanza o fuori moda. Guardare a questo Cuore mi guida sempre di nuovo al fulcro della nostra fede: all&#8217;insondabile amore redentore di Cristo, all&#8217;&#8221;Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo&#8221; (Gv 1,29). Il Signore purifica e santifica la Chiesa, anche oggi. Se, così, io cerco di vivere in sintonia con il battito del Cuore di Gesù, le preoccupazioni divengono più leggere, perché so che Egli le porta con me. Allora i problemi si appianano, perché mi rendo conto che Egli li può risolvere. Allora riacquisto speranza e fiducia, perché ritrovo la certezza che Lui stesso guida il suo gregge. Con piacere prego perciò con Madre Giulia: &#8220;Re della vita, fammi vivere nel tuo Cuore, tu, nostra pace e nostra salvezza!&#8221;</p>
<p>P. Hermann Geissler FSO</p>
<h2>Agire a partire dal Cuore di Gesù</h2>
<p>Madre Giulia scrisse: &#8220;Con la grazia della Santa Alleanza abbiamo donato al Cuore di Gesù tutto ciò che abbiamo e che siamo. Questo Cuore divino vuol aprire nei nostri cuori le sorgenti infinite del suo amore misericordioso per farle scaturire sul mondo di oggi.&#8221;</p>
<p><img src="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2009/07/fr_joachim_2.jpg" alt="fr_joachim_2.jpg" align="left" />Sul cammino verso il sacerdozio queste parole sono per me come un programma. Mi orientano continuamente verso il fine di diventare, mediante l&#8217;unione con Cristo, uno strumento del suo amore. Durante lo scorso anno ho potuto conoscere meglio, attraverso diversi servizi, la dimensione apostolica della nostra Vocazione: per esempio, quando ho accompagnato un gruppo di malati in pellegrinaggio a Lourdes, quando ho partecipato a un campeggio di chierichetti o quando ho aiutato ad organizzare diversi eventi della nostra Comunità. Un&#8217;esperienza particolarmente bella è stata quella fatta a Friburgo in Germania, in un&#8217;Azienda di elettronica, dove, durante il lavoro nel reparto di montaggio, ho potuto trovare una grande apertura e un notevole interesse per Cristo e per la Chiesa da parte degli operai. Sono grato di aver potuto fare quest&#8217;esperienza e vi prego di continuare ad accompagnare il nostro cammino verso il sacerdozio con la vostra preghiera e con il vostro sostegno.</p>
<p><img src="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2009/07/benedetto_1.jpg" alt="benedetto_1.jpg" align="left" />Frater Gerold Reisinger ha concluso lo studio della Teologia qui a Roma in questo mese di giugno. In autunno inizierà l&#8217;anno pastorale, in preparazione ai sacri Ordini. Per il nostro Collegium Paulinum ha dipinto un ritratto di Papa Benedetto XVI, che abbiamo esposto nella biblioteca, visto che porta il nome di &#8220;Sala Benedetto&#8221;.</p>
<hr />
<h3>Che Dio ricompensi abbondantemente la vostra generosità!</h3>
<p>Collegium Paulinum<br />
Banca Popolare di Bergamo, Via S. Silverio, 57<br />
I-00165 Roma<br />
ABI 5428 CAB 3204<br />
c/c 32060 &#8220;Seminario Collegium Paulinum&#8221;</p>
<p>Il nostro indirizzo: &#8220;Collegium Paulinum&#8221;<br />
Via di Val Cannuta 32,<br />
00166 Roma, Italia</p>
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		<title>Lettera circolare II/2008 &#8211;  San Paolo</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Dec 2008 18:06:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Collegium Paulinum]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2008/12/paul1.jpg" title="paul1.jpg"><img src="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2008/12/paul1.thumbnail.jpg" alt="paul1.jpg" align="left" border="0" width="110" /></a>Cari amici e benefattori,
S. Paolo riassume il grande mistero dell'Incarnazione di Dio con queste parole: "Gesù Cristo: da ricco che era, si è fatto povero per voi, perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà" (2 Cor 8,9). Che meraviglioso scambio: Dio, da ricco, si fa povero, per fare ricchi noi poveri uomini. Il figlio di Dio assume la natura umana e nasconde la gloria di Dio sotto le spoglie della limitata natura umana. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="height: 167px; margin-bottom: 25px"> <img src="http://www.daswerk-fso.org/italiano/wp-content/uploads/2007/12/colpaul-it1.JPG" width="500" height="168" /></div>
<p>lettera circolare II/2008<br />
Roma, dicembre 2008</p>
<p>Cari amici e benefattori,</p>
<p>S. Paolo riassume il grande mistero dell&#8217;Incarnazione di Dio con queste parole: &#8220;Gesù Cristo: da ricco che era, si è fatto povero per voi, perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà&#8221; (2 Cor 8,9).</p>
<p>Che meraviglioso scambio: Dio, da ricco, si fa povero, per fare ricchi noi poveri uomini. Il figlio di Dio assume la natura umana e nasconde la gloria di Dio sotto le spoglie della limitata natura umana. Prende su di sé la povertà del peccato e ci apre l&#8217;ingresso a una nuova vita, alla vita eterna. La povertà di Gesù si muta in ricchezza per noi uomini.</p>
<p><a href="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2008/12/collegium2.jpg" title="collegium2.jpg"><img src="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2008/12/collegium2.jpg" alt="collegium2.jpg" width="250" align="left" border="0" /></a>Nel Collegium Paulinum vogliamo formare dei sacerdoti che siano &#8220;poveri&#8221;, uomini di Dio che si distaccano da molte cose che il mondo fa apparire desiderabili, e allo stesso tempo imparino ad accogliere e a trasmettere a loro volta la&#8221;ricchezza&#8221; della fede, della Parola di Dio e dei Sacramenti. Il sacerdote può donare agli uomini qualcosa che non si può comprare, e che è molto più prezioso di tutto ciò che si può comprare. Egli può donare loro Cristo, il Salvatore.</p>
<p>Desideriamo ringraziarLa per l&#8217;aiuto che ci dà a formare i sacerdoti di domani con la Sua preghiera, la Sua amicizia e con il Suo sostegno finanziario.</p>
<p>Dopo che io stesso per più di quindici anni ho avuto la guida della formazione dei sacerdoti qui a Roma, ora ho trasmesso questo compito a P. Burkhard Feuerstein. Insieme con P. Alois Felder e altri sacerdoti è responsabile, come Rettore, della formazione sacerdotale dei nostri seminaristi.</p>
<p>Voglio qui esprimere anche un sentito ringraziamento ai miei confratelli per il loro impegno e la loro collaborazione. Come Responsabile Internazionale continuo a portare, insieme con il Consiglio sacerdotale, la responsabilità di tutta la Comunità sacerdotale. Il legame di unità e il completamento reciproco ci unisce gli uni agli altri.</p>
<p>Siamo anche molto riconoscenti per il contributo insostituibile che le nostre consorelle danno alla formazione sacerdotale.</p>
<p>P. Peter Willi FSO</p>
<h2><a href="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2008/12/paul1.jpg" title="paul1.jpg"><img src="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2008/12/paul1.jpg" alt="paul1.jpg" align="left" border="0" /></a> San Paolo</h2>
<p>Durante quest&#8217;anno di S. Paolo molti pellegrini visitano i luoghi Paolini a Roma. Sr. Hedwig ci presenta uno dei tesori nascosti del culto di S. Paolo a Roma:</p>
<p>Ci troviamo in una piccola piazzetta in mezzo al caratteristico dedalo di viuzze della vecchia Roma, davanti alla facciata restaurata di una chiesa. Il nome della piazzetta scritto sull&#8217;insegna attaccata al muro di una casa è &#8220;Piazza S. Paolo alla Regola&#8221;. &#8220;Alla Regola&#8221; indica che presso il Tevere, che scorre qui vicino, si raccoglieva molta sabbia. &#8220;Regola&#8221; infatti viene dalla parola latina &#8220;arena&#8221;/&#8221;sabbia&#8221;, che divenne poi, via via, nella lingua parlata, &#8220;arenula&#8221;, quindi &#8220;reula&#8221; e infine &#8220;regola&#8221;. Qui &#8211; essendoci nelle vicinanze acqua corrente &#8211; si stabilirono già molto presto i conciatori e i tintori di stoffe. Era una condizione ideale per un fabbricatore di tende come Paolo. Gli scavi hanno messo in luce resti di piccole abitazioni d&#8217;affitto, e sappiamo che S. Paolo, durante la sua prigionia romana di due anni &#8211; arresti domiciliari -, visse in una casa presa in affitto (At 18, 16-30). Le recenti ricerche archeologiche hanno scoperto che le fondamenta della chiesa sono attigue al muro di un granaio. Di Paolo sappiamo che durante la sua detenzione &#8220;annunziava il regno di Dio e insegnava le cose riguardanti il Signore Gesù Cristo, con tutta franchezza e senza impedimento&#8221; (cf. At 28,31). Perciò non meraviglia se i più antichi documenti affermano che S. Paolo prese in affitto un granaio. Infatti c&#8217;era un continuo andirivieni di persone, di scambi di notizie. Qui c&#8217;era quindi abbastanza spazio per accogliere gli ascoltatori e i proseliti. S. Paolo ha senz&#8217;altro incontrato oppositori, ma anche molti cuori aperti.</p>
<p><a href="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2008/12/chiesa_di_san_paolo_alla_regola_roma_.jpg" title="chiesa_di_san_paolo_alla_regola_roma_.jpg"><img src="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2008/12/chiesa_di_san_paolo_alla_regola_roma_.jpg" alt="chiesa_di_san_paolo_alla_regola_roma_.jpg" align="left" border="0" /></a>Dopo il suo martirio qui sorse un luogo di preghiera. Nel IV secolo fu eretta una chiesa che, essendo andata in rovina dopo tanti secoli, nel 1687 fu nuovamente riedificata. Nell&#8217;interno della chiesa, nel presbiterio, tre affreschi testimoniano il culto a S. Paolo: in mezzo è rappresentata la sua conversione, a sinistra S. Paolo mentre predica e, a destra, il suo martirio. Sopra un architrave leggiamo: &#8220;Divi Pauli Apostoli Hospitium et Schola&#8221;, cioè: &#8220;abitazione e scuola del beato Apostolo Paolo&#8221;. Un prezioso soffitto a cassettoni, alcuni inginocchiatoi, una lampada di S. Paolo e un altare sottolineano la sacralità di questo luogo, dove S. Paolo, prigioniero, annunciò il Vangelo in tutta franchezza e scrisse diverse lettere. L&#8217;Apostolo delle genti in questo anno Paolino ci insegni il suo amore per la Parola di Dio!</p>
<p>Nel 1991 è stato eretto il Collegium Paulinum come casa di formazione per candidati al sacerdozio. Tutti i nostri confratelli ordinati negli ultimi 15 anni hanno ricevuto qui gran parte della loro formazione. Sin dall&#8217;inizio San Paolo è stato il Patrono del nostro Collegio. P. Burkhard, il nostro Rettore, ci dice ciò che l&#8217;Apostolo delle Genti insegna ai futuri sacerdoti:</p>
<p>…che le opere di Dio obbediscono a leggi soprannaturali, che spesso contrastano i nostri calcoli umani (cfr. Madre Giulia): i luoghi dove è stato S. Paolo con i suoi compagni, per annunciare la Buona Novella, prima di partire per un&#8217;altra destinazione (andare verso un&#8217;altra meta), furono spesso determinati da circostanze esterne contrarie. S. Paolo probabilmente non di rado ha avuto l&#8217;impressione di ripartire senza aver concluso niente. Ma Dio lo ha confermato nella consapevolezza &#8220;che questa potenza straordinaria viene da Dio e non da noi&#8221; (2 Cor 4,7).</p>
<p>…che il contrasto tra sorprendenti frutti spirituali e situazioni umane spesso difficili è il segno di riconoscimento dell&#8217;azione divina (cfr. Madre Giulia): quasi tutte le lettere di S. Paolo iniziano con un ringraziamento a Dio per l&#8217;opera della grazia nei credenti. Questo è sorprendente perché spesso le sue lettere sono motivate da grandi preoccupazioni dell&#8217;Apostolo. Tuttavia, per prima cosa mette sempre l&#8217;azione di grazie, perché guarda le sue comunità con uno sguardo soprannaturale. Ha una grande fiducia nella fedeltà di Dio ed è fiero delle sue comunità di credenti (cfr. 2 Cor 7,4).</p>
<p>….che la vocazione viene da Dio e che la viviamo in unità con gli altri: davanti a Damasco S. Paolo ha incontrato Cristo. In diversi passi parla di questo avvenimento decisivo, che ha trasformato la sua vita cambiandolo da persecutore in discepolo di Gesù. Tuttavia, S. Paolo riconosce l&#8217;esistenza di un ordine a cui sottomettersi: da Anania riceve il Battesimo e le istruzioni di ciò che deve fare. Rimette al giudizio degli Apostoli di Gerusalemme la sua predicazione, per avere la certezza di non aver corso invano (cfr. Gal 2,2). E, infine, S. Paolo è circondato da collaboratori, grazie ai quali l&#8217;annuncio della Buona Novella diviene un&#8217;opera comunitaria.</p>
<h2>A proposito dello studio delle lingue nell&#8217;&#8221;Opera&#8221;</h2>
<p><a href="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2008/12/simon.jpg" title="simon.jpg"></a><a href="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2008/12/simon.jpg" title="simon.jpg"><img src="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2008/12/simon.jpg" alt="simon.jpg" align="left" border="0" /></a>Sapevo già da molto tempo che sarei diventato sacerdote, ma non sapevo dove avrei esercitato il mio ministero. Dopo aver studiato lingue germaniche, mi fu data la possibilità di collaborare a un progetto di ricerca a Innsbruck su un antropologo franco-americano. Ciò si era reso possibile perché avevo pubblicato una parte della mia dissertazione su una rivista americana, che in copertina presentava una grande immagine di S. Paolo. Non sapendo dove mi volesse il Signore, andai ad Innsbruck, dove approfittai dell&#8217;occasione per studiare teologia.</p>
<p>Nell&#8217;autunno del 2007 mi recai una volta a Bregenz a visitare il Convento di Thalbach. Mi aveva invitato Sr. Myriam, che conoscevo da tempo. Ero stato alla cerimonia del suo ingresso in comunità e conoscevo anche &#8220;L&#8217;Opera&#8221; per via di contatti casuali avuti a Roma e a Budapest. Più tardi tornai ancora in visita a Thalbach. La domanda dove il Signore mi volesse diventava per me sempre più stringente. Dopo i Vespri della Domenica &#8220;Gaudete&#8221; (3° di Avvento), nella preghiera personale, seppi dove potevo vivere la mia vocazione di sacerdote e di religioso. Capii che la mia gioia maggiore era di compiere la volontà di Dio. Nel frattempo sono già entrato nell&#8217;&#8221;Opera&#8221; e ho iniziato la mia formazione al sacerdozio. Se ho trovato la mia strada e ho potuto rispondere alla mia vocazione, lo devo certo anche alle molte persone che hanno pregato per me. Insieme con S. Paolo posso dire: &#8220;Rallegratevi nel Signore, sempre; ve lo ripeto ancora, rallegratevi.&#8221; (Fil 4,4).</p>
<h2>Tutto è bene ciò che finisce bene: chiusura dei cantieri</h2>
<p>Con il 14 novembre, giorno in cui abbiamo invitato gli operai della Ditta che ha eseguito i lavori di ristrutturazione per celebrare la conclusione dei lavori, abbiamo messo definitivamente la parola fine ai lavori di ristrutturazione del Collegium Paulinum.</p>
<p>Caro lettore della nostra lettera circolare, vorremmo farLa partecipare ancora una volta all&#8217;esito finale dei lavori, durati più di un anno, e che molti di voi hanno sostenuto anche economicamente con diverse donazioni e offerte.</p>
<p><a href="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2008/12/biblioteca1.jpg" title="biblioteca1.jpg"><img src="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2008/12/biblioteca1.jpg" alt="biblioteca1.jpg" width="350" align="left" border="0" /></a>Ecco ciò che è avvenuto durante i mesi scorsi nel Collegium Paulinum: dopo aver tolto l&#8217;umidità sotto il pavimento e dalle pareti esterne dei locali seminterrati, speriamo di aver ottenuto le condizioni idonee per la biblioteca, che abbiamo dotato di una nuova libreria. In questo modo la capienza è aumentata di più di un terzo. Inoltre, con l&#8217;apertura di alcune finestre, il locale è divenuto una bella sala in cui ora entra anche la luce del giorno. Si sono anche potuti ricavare un nuovo ambiente per i computer un&#8217;altra sala di riunioni.</p>
<p>Con l&#8217;ampliamento di una finestra, il nostro refettorio ha perso l&#8217;aspetto di un seminterrato.<br />
Un piccolo ponte unisce la terrazza con il giardino e una rampa consente di scaricare senza problemi le consegne per il magazzino e per la cucina. Un parcheggio coperto da quattro posti davanti alla casa permette di lasciar libero il giardino.<br />
Altre modifiche significative per gli interessati sono:<br />
che il Collegium Paulinum ha ora anche un suo ingresso proprio;<br />
che le condutture del gas sono state collocate diversamente;<br />
che l&#8217;impianto elettrico è stato messo a norma;<br />
che gli interruttori sono stati sistemati in modo da illuminare l&#8217;ambiente voluto;<br />
che il sistema di irrigazione del giardino è stato migliorato;<br />
che due nuove stufe a legna ci aiutano a risparmiare energia;<br />
che la prossima primavera, con la crescita dell&#8217;erba nuova del prato, farà dimenticare le ultime tracce lasciate dal cantiere.</p>
<hr />
<h3>Che Dio ricompensi abbondantemente la vostra generosità!</h3>
<p>Collegium Paulinum<br />
Banca Popolare di Bergamo, Via S. Silverio, 57<br />
I-00165 Roma<br />
ABI 5428 CAB 3204<br />
c/c 32060 &#8220;Seminario Collegium Paulinum&#8221;</p>
<p>Il nostro indirizzo: &#8220;Collegium Paulinum&#8221;<br />
Via di Val Cannuta 32,<br />
00166 Roma, Italia</p>
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		<title>Santa Alleanza in amore verginale</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Aug 2008 19:57:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Collegium Paulinum]]></category>

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		<description><![CDATA[<img src='http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2008/08/frater-1.thumbnail.jpg' alt='frater-1.jpg' width="110" align="left"/>La Famiglia spirituale "L'Opera"
è lieta di comunicare che
<strong>Frater Joachim Moernaut</strong>
di Meldert (Belgio)
in una Messa solenne con
Sua Eccellenza
<strong>Mons. Guy Harpigny</strong>
Vescovo di Tours
concluderà la "Santa Alleanza in amore verginale".
La celebrazione si svolgerà    Domenica, 28 settembre 2008 a Villers N. D. (Tournai), alle ore 15.30, nella Chiesa parrocchiale di Villers-St. Amand.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 180px; float: left; height: 800px; margin-right: 10px; font-size: 11px"><img src="http://www.daswerk-fso.org/deutsch/wp-content/uploads/2008/08/frater-1.jpg" alt="frater-1.jpg" height="238" width="180" />LasciateMi disporre di voi a mio piacere, allora la mia pace e l a mia gioia emaneranno da voi  offrendo la più bella testimonianza che tutto il vostro essere appartiene a Me solo.<br />
<del datetime="2008-08-24T00:36:44+00:00"></del><br />
Madre Giulia</div>
<p>La Famiglia spirituale &#8220;L&#8217;Opera&#8221;<br />
è lieta di comunicare che</p>
<h3><strong>Frater Joachim Moernaut</strong></h3>
<p>di Meldert (Belgio)</p>
<p>in una Messa solenne con</p>
<p>Sua Eccellenza</p>
<h3><strong>Mons. Guy Harpigny</strong></h3>
<p>Vescovo di Tournai</p>
<p>concluderà la &#8220;Santa Alleanza in amore verginale&#8221;.</p>
<p>La celebrazione si svolgerà    Domenica, 28 settembre 2008 a Villers N. D. (Tournai), alle ore 15.30, nella Chiesa parrocchiale di Villers-St. Amand.</p>
<p>Frater Joachim farà la promessa del consiglio evangelico della castità consacrata e riceverà l&#8217;abito bianco come espressione della sua donazione indivisa a Gesù Cristo e alla sua Chiesa.</p>
<p>Invitiamo la S.V. a condividere la nostra gioia per la vocazione alla vita consacrata del nostro giovane confratello e ad accompagnarlo nel suo cammino al sacerdozio con la preghiera.</p>
<p><strong>P. Rettore Peter Willi FSO</strong><br />
Responsabile internazionale della Comunità sacerdotale de „L&#8217;Opera&#8221;</p>
<p><strong>P. Burkhard Feuerstein FSO</strong><br />
Rettore del &#8220;Collegium Paulinum&#8221; a Roma</p>
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