Data di pubblicazione
04.10.2021
Luogo
Monastero Thalbach (Austria)

Testimonianza

I nostri rappresentanti romani raccontano

Il convento di Thalbach (Austria)

Sabato 25 settembre alle ore 15.00 siamo arrivati nel Vorarlberg, a Lustenau. Svolte le normali pratiche di check-in presso l’hotel e lasciata la nostra valigia, eravamo pronti per raggiungere il monastero di Thalbach a Bregenz!

La gioia di fare una sorpresa, immaginare i volti che avremmo incrociato con espressioni di stupore, l’idea di proporci come rappresentanti delle chiese domestiche di Roma e degli amici del Collegium Paulinum, hanno segnato il poco tempo che ci separava dall’arrivo in Thalbachgasse 10.

Siamo arrivati alle ore 16.30 nel parcheggio accanto all’ingresso del monastero di Thalbach con l’emozione di suonare al citofono della Portineria ma, mentre stavamo uscendo dalla macchina, abbiamo visto Benedikt. Come poteva sapere che saremmo arrivati? Del nostro arrivo, avevamo informato solo suor Cristina e suor Christiane per farlo sapere a suor Irene e a suor Bernice. Che peccato, Benedikt è venuto a sapere della nostra presenza. In realtà, lui stava aspettando i suoi parenti e i suoi amici ed è rimasto sbalordito nel vederci. Che bello, siamo riusciti a fare la sorpresa! Lo abbiamo salutato lasciandolo con i suoi cari e siamo andati a suonare al citofono della Portineria. La suora addetta alla Portineria, suor Barbara, dopo averci accolto calorosamente, ci ha invitato a sostare in un salottino all’ingresso proponendoci un autentico caffè austriaco in attesa di suor Irene. Da quel momento è stato un crescendo di emozioni e di gioia. L’incontro con suor Irene, con suor Bernice, con Madre Margarete!

Alle ore 17.30 siamo andati nella chiesa del monastero in attesa della preghiera dei Vespri e, anche in quel momento di raccoglimento davanti al Santissimo e alla tomba di Madre Julia, si è comunque sprigionata una notevole gioia, contenuta e composta a motivo del luogo, ma che si avvertiva man mano che entravano i membri della comunità per unirsi alla preghiera: Josef è rimasto palesemente sconcertato, nel senso buono, e continuava a fissarci. Ultimata la preghiera, ci siamo avviati nella sala grande per la cena e, a quel punto, in tanti si sono resi conto che eravamo presenti. Tanti si sono quasi commosso nel rivederci. È stato un momento conviviale particolarmente fraterno e gioioso. Tutti sono rimasti meravigliati per questa “rappresentanza romana”. Dopo la cena, io e Raffaele abbiamo espresso il desiderio di recarci nella stanza di Madre Julia e così Madre Margarete ci ha accompagnato. Dopo qualche minuto, ci ha raggiunto anche suor Irene e hanno condiviso con noi alcuni momenti della vita di Madre Julia. Poi loro ci hanno lasciato da soli a pregare. Accanto al letto della Madre, si trova un piccolo tavolo sul quale è posta una scatola, una penna, un foglio e una busta: chi vuole può scrivere le proprie intenzioni e lasciare nella scatola la busta, per affidare a lei le preghiere personali e quello che sta a cuore.

Alle 20.30 ci siamo ritrovati nel chiostro per una piccola processione per entrare insieme nella chiesa e dedicare un’ora all’Adorazione. Quasi nel silenzio ci siamo congedati e abbiamo lasciato il monastero in attesa della liturgia del “matrimonio religioso” di Benedikt e di Josef, il giorno seguente.

Domenica 26 settembre, è stata una giornata particolarmente suggestiva per noi, in quanto avevamo la consapevolezza e l’emozione di ringraziare Dio per il nostro anniversario di matrimonio, dopo 22 anni di cammino insieme, e di poter condividere una tappa così importante per Benedikt e per Josef e anche per tutta la Famiglia spirituale “L’Opera”. Dopo un aperitivo sul lago di Costanza, ci siamo avviati verso la Chiesa parrocchiale di San Gallo.

»Siamo stati contenti di aver condiviso questo momento di gioia che ci ha fatto vivere la Famiglia spirituale “L’Opera” come una famiglia di “carne”. Chi di noi, potendo, non avrebbe percorso 1900 Km per partecipare al matrimonio di un caro parente?«

Il “matrimonio religioso” si è celebrato alle ore 15.30 domenica 26 settembre in un profondo e solenne spirito di devozione e di oblazione da parte dei protagonisti. La partecipazione dell’assemblea alla cerimonia è stata commovente. Abbiamo percepito una forza nella preghiera, nella partecipazione ai vari momenti della liturgia e ai canti che, senza esagerare, ci sembrava di stare nella Basilica di San Pietro. Grande fede e sentita partecipazione: una bellissima celebrazione!

Ultimata la Messa, ci siamo diretti nel cortile dove padre Luigi ha svolto il servizio di controllare l’ingresso di tutti gli invitati nel rispetto delle normative COVID. Povero padre Luigi! Poi, è iniziata la festa. Fra Kilian insieme con padre Kris ha messo in scena una recita attraverso la quale hanno raccontato la vocazione di Benedikt e di Josef. Purtroppo, nella foga dei movimenti, fra Kilian è caduto e si è fatto male al piede destro. Ma non preoccupatevi: si è già ripreso!

Il rinfresco, ricco ed elegante, dove erano porzionate tutte le portate, era molto simile a quei rinfreschi tipici delle feste di matrimonio. Questo momento conviviale si è rivelato un buon motivo di ritrovo, di incontro, di confronto con tutti quanti. Tante care persone famigliari che hanno avuto la possibilità di raccontarsi.

Siamo stati contenti di aver condiviso questo momento di gioia che ci ha fatto vivere la Famiglia spirituale “L’Opera” come una famiglia di “carne”. Chi di noi, potendo, non avrebbe percorso 1900 Km per partecipare al matrimonio di un caro parente?